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Regione, accordo Italia-Svizzera per sicurezza treni. Pd: ottima intesa

normal_IMG_49130Siglato accordo tra l’Ansf, Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, e l’omologo organismo svizzero, l’Ufficio Federale dei Trasporti (UFT), per il mutuo riconoscimento tra Italia e Svizzera delle procedure per la messa in servizio dei veicoli ferroviari.

Da oggi è possibile il riconoscimento reciproco dell’ “omologazione” ottenuta nei due Paesi per locomotive e veicoli passeggeri, convenzionali e ad alta velocità. “Un’ ottima notizia” per il consigliere regionale del PD Luca Gaffuri “si tratta di un accordo che facilita la libera circolazione dei veicoli, in linea con le indicazioni della normativa comunitaria, che mette sullo stesso piano l’Italia con la Francia e l’Austria. Questa intesa risolve finalmente un problema che si trascinava da anni che obbligava i passeggeri a cambiare il treno in prossimità del confine”.

Come si legge nella nota ufficiale, emanata ieri sera al termine dell’incontro, l’accordo si applicherà ai veicoli nuovi per i quali può essere adottata una procedura comune e integrata fra i due organismi, ai veicoli già circolanti in Svizzera o in Italia che necessitano di un’autorizzazione per l’altra rete, anche a seguito di rinnovo o ristrutturazione.

Una check list, concordata tra le due Autorità nazionali di sicurezza, garantirà la congruità dei controlli sulla sicurezza dei rotabili, consentendo di snellire le procedure, evitando la duplicazione dei processi.

 

30 gennaio 2014
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