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Regione, Maroni: “sulla Caserma una polemica assurda e strumentale”

Il presidente della Regione Roberto Maroni

Il presidente della Regione Roberto Maroni

“Ribadisco e confermo l’impegno mio e della Regione Lombardia a finanziare l’opera di riqualificazione dell’ex caserma Garibaldi e di piazza Repubblica, a Varese, con un contributo di 15 milioni di euro, come da me pubblicamente promesso”. Lo ha detto, oggi, da Bruxelles, Roberto Maroni, presidente di Regione Lombardia, replicando al Pd di Varese in merito all’Accordo di programma su piazza Repubblica.

“Le risorse – ha detto il presidente – ci sono e saranno formalizzate al momento opportuno, come previsto dalle normali procedure. Quella scatenata dal Pd varesino è una polemica assurda, puerile e strumentale, anche se mi rendo conto che, non essendo mai stati al governo della Regione Lombardia, non abbiano conoscenza del funzionamento delle Istituzioni”.

“La procedura – ha continuato Maroni - è molto semplice: si parte con una delibera che dà il via all’Accordo di programma, ed è quello che abbiamo fatto, poi c’è una seconda tappa, ovvero la definizione dell’Accordo di programma, che avverrà entro il 31 marzo, quindi si arriva al terzo passaggio, ovvero la stesura definitiva del progetto di intervento e la sua approvazione. Solo dopo questo passaggio avviene lo stanziamento formale delle risorse. Pertanto non c’era nessuna necessità, e non era nemmeno possibile, formalizzare in questa delibera lo stanziamento”.

29 gennaio 2014
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2 commenti a “Regione, Maroni: “sulla Caserma una polemica assurda e strumentale”

  1. Adriano Gallina il 30 gennaio 2014, ore 14:57

    La passione e l’appartenenza politica non dovrebbero offuscare la lucidità. E oggettivamente questa dei 15 mln per il nuovo teatro che non ci sarebbero è, mi spiace dirlo, una vera bufala propagandistica. È ovvio, era ovvio, che non erano ancora lì a disposizione e che esiste un iter che deve essere successivo al perfezionamento dell’accordo di programma. E a Maroni a quel punto è ovviamente riuscito facilissimo precisare, con ragione, che è tutta fuffa. Un bell’autogol, in buona sostanza.

    Farci sopra un caso è stata una stupidaggine. Ma certo più facile (e “glamour”) che ragionare seriamente su un teatro non necessario e sui suoi costi sociali e ambientali (15 mln per tutta la piazza sono – rendiamocene chiaramente conto – solo una parte, forse neanche il 50%, dei costi). E lasciamo perdere i contenuti, il tema della gestione e il nodo pubblico/privato, dei quali con tutta evidenza a nessun politico interessa alcunché. Dopo di che parlare del Politeama come alternativa significa solo giocare a chi la spara più grossa.

  2. a.g. il 30 gennaio 2014, ore 15:08

    Sottoscrivo le parole di Adriano

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