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Varese, Villa Mylius allo chef Marchesi? Il Pd lancia operazione-trasparenza

Villa Mylius

Villa Mylius

Una richiesta bipartisan, che inaugura una “operazione trasparenza” largamente condivisa. Oggetto della richiesta che è stata depositata presso Palazzo Estense dal consigliere e vicecapogruppo Pd in Comune, Luca Conte, la convenzione tra il Comune di Varese e la Fondazione Gualtiero Marchesi relativa all’uso del compendio di Villa Mylius e del suo splendido parco.

Ecco lo scarno testo della richiesta: “Alla luce dell’importanza del provvedimento in oggetto, i sottoscritti consiglieri comunali chiedono che esso sia sottoposto, prima della stipula, ad illustrazione da parte della Giunta al Consiglio comunale, nonché a discussione preventiva nella medesima sede”. Una richiesta sottoscritta dalla maggioranza dei consiglieri PD, Varese e Luisa, Sel, Movimento Libero, M5S, Udc, Nuovo Centro Destra e da un consigliere di Forza Italia.

“L’idea è di dare al procedimento il massimo della trasparenza possibile coinvolgendo nell’iter il Consiglio Comunale. Esso è stato fino ad ora escluso ed ogni scelta è stata presa dalla sola Giunta”, spiega il Pd Luca Conte. “La necessità di una discussione in Consiglio, tra l’altro, era già emersa al momento della discussione dell’assestamento di bilancio e del contestuale spostamento di euro 500.000 dalle asfaltature stradali alla Fondazione Gualtiero Marchesi oggetto di un mio emendamento. Solo grazie ad esso il Consiglio ha potuto iniziare ad esprimersi sul tema. In quella sede, tuttavia, anche chi votò a favore di quello stanziamento rimandò ad un secondo momento, ovvero al momento della discussione della stipula della convenzione, ogni più precisa e dettagliata definizione del futuro di Villa Mylius. La richiesta va esattamente in questo senso, auspicando cioè che tale momento di confronto ci sia ed ogni scelta non debba essere demandata alla sola Giunta”.

 

 

27 gennaio 2014
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2 commenti a “Varese, Villa Mylius allo chef Marchesi? Il Pd lancia operazione-trasparenza

  1. giovanni dotti il 29 gennaio 2014, ore 10:22

    Non so in quali segrete stanze sia nata questa bella pensata e quali ne siano gli interessati attori. Perché destinare, per ben 35 anni!, VILLA MILYUS e il suo prestigioso parco alla “Fondazione” di un cuoco, sia pure super, ed a una scuola di “alta”(?) cucina, con in più il contributo di mezzo milione di euro senza neanche coinvolgere la Cittadinanza e il Consiglio Comunale mi sembra una vera e propria imposizione oltre che un’operazione poco trasparente. Si sarebbe potuta destinare alle Associazioni culturali, a convegni, conferenze, ecc., come Villa Olmo a Como, o comunque ad usi diversi ma sempre di concerto coi cittadini e i loro rappresentanti in C.C. Mi sembra un “colpo di mano” perpetrato ai danni di tuta la Città. Che interessi ci covano dietro? Difficilmente i Varesini lo potranno sapere.

  2. Roberto Gervasini il 2 febbraio 2014, ore 22:23

    Non dimentichiamoci del parcheggio auto nel parco pubblico di villa Mylius, nella migliore tradizione di questa giunta. L’assessore Clerici ha da mesi presentato il progetto per 64 posti auto all’interno del parco, sul lato destro dell’ingresso di Via Veronese. Ce l’hanno descritto come necessità per far parcheggiare auto di mamme e nonni che portano i bambini nel parco di villa Mylius. Si ripete la storia del parcheggio alla prima Cappella quando ci dicevano che serviva per i turisti e pellegrini che vanno al Sacro Monte mentre serve per il Museo alla Prima Cappella, Così a Villa Mylius il parcheggio auto dentro il parco serve alla fondazione Gualtiero Marchesi che altrimenti non avrebbe spazi alternativi.

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