Varese

Varese, congressi Spi Cgil, Magnoni: anziani vittime della crisi

Anziane_in_panchinaSi celebrerà il 25 e il 26 febbraio, presso le Ville Ponti di Varese, il congresso provinciale dello Spi-Cgil, il sindacato pensionati italiani. Un pensionato importante, che rappresenta più del 50% degli iscritti alla Cgil di Varese, organizzato in 12 leghe locali e con oltre 37 mila iscritti (i pensionati nel Varesotto sono circa 291 mila). Saranno ottanta le assemblee di categoria in preparazione del congresso provinciale, nelle quali sarà presentato un documento unitario dal titolo “La forza del nostro viaggio”.

A presentare la piattaforma congressuale dello Spi Cgil di Varese, sono stati, alla Camera del Lavoro di Varese, il segretario generale Marinella Magnoni (subentrata ad Umberto Colombo, diventato segretario generale della Cgil di Varese), insieme ai segretari Marina Marzoli e Carolina Perfetti. Presenti anche due segretari di leghe: Dino Zampieri (Azzate) e Dante Bernasconi (Varese).

Il documento Spi che sarà presentato nelle assemblee (documento che la Magnoni dichiara essere stato assorbito nel documento di Susanna Camusso), è un documento “che servirà da base alla discussione, non è un documento per contarsi – dice il segretario generale -. Un documento che presenta tematiche importanti, come quello della memoria, della Resistenza, delle lotte dei lavoratori per i diritti, che oggi rischiano di essere rimessi in discussione”.

Tra le questioni sul tappeto, la riforma Fornero, la rivalutazione delle pensioni, le condizioni di vita che spesso non consentono agli anziani di fare esami perchè non riescono a pagare il ticket. Grandi temi molto concreti che saranno al centro delle assemblee di categoria. Significativi delle condizioni degli anziani nella nostra provincia il livello delle pensioni: se si pensa alle pensioni in generale, la media provinciale è di 954 euro lordi (con una media lombarda di 969 euro). Se invece si guarda alle sole pensioni di vecchiaia, a Varese la media mensile lorda è di 1159 euro, contro una media lombarda di 1200 euro. Come sottolinea Dino Zampieri “non si possono accettare pensioni che non siano pari a cinque volte la minima. Se si scende sotto questo livello, il livello di vita degli anziani non è più dignitoso”.

27 gennaio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi