Varese

Una “chicca” al Teatro di Varese: “Zio Vanja” con la regia di Bellocchio

Placido e Rubini

Placido e Rubini

All’Ucc Teatro arriva una vera chicca, forse una delle punte più alte della stagione del palco di piazza Repubblica a Varese. Va in scena il 28 gennaio, alle ore 21, una delle commedie più celebri di Cechov scritta nel 1896: “Zio Vanja”, con due interpreti straordinari, Michele Placido e Sergio Rubini, oltre a Pier Giorgio Bellocchio e Anna Della Rosa, con la regia straordinaria di Marco Bellocchio.

Nella messa in scena Sergio Rubini veste i panni del protagonista del titolo e Michele Placido a cui è affidato il ruolo del professor Serebrjakov. Calcano insieme la scena diretti da Marco Bellocchio, nel cui futuro prossimo è prevista anche la regia di una versione cinematografica dell’opera di Čechov.

Il dramma si apre sulla casa di campagna del professor Serebrjakov, cognato di Vanja e padre di Sonja. Il professore, dopo la morte della prima moglie, si è risposato con la bella Elena, di diversi anni più giovane di lui, fatto che suscita la frustrazione di Vanja, innamorato della ragazza, e ostile nei confronti del professore, che prima idolatrava, e ora disprezza perchè lo ritiene inetto e mediocre. Allo stesso tempo Sonja, intristita dalla vita che conduce e dall’atmosfera dissidiosa che si respira in casa, prova dei sentimenti per il dottor Astrov, che tuttavia non la ricambia, ma al contrario è convinto di aver conquistato l’amore di Elena. La tensione raggiunge il suo apice quando Serebrjakov comunica di voler vendere la tenuta per risolvere i problemi finanziari della famiglia: l’annuncio provoca l’ira di Vanja, che incolpa il professore di non riconoscere il lavoro e la dedizione nei suoi confronti, e cerca maldestramente di ucciderlo a colpi di pistola, senza successo.

Zio Vanja è uno dei capolavori assoluti del teatro cechoviano, in cui si intrecciano le monotone conversazioni e le banalissime vicende di un gruppetto di personaggi. La ricostruzione minuziosa di atmosfere sospese e vagamente inquietanti, l’indifferenza abulica dei personaggi intorno agli eventi, l’indefinito senso di attesa di una catastrofe incombente rendono questo testo una geniale anticipazione della drammaturgia novecentesca.

INTERI Platea € 32,00 1 Galleria € 28,00 2 Galleria € 22,00

RIDOTTI Platea € 30,00 1 Galleria € 26,00 2 Galleria € 20,00

 

27 gennaio 2014
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