Varese

Varese, in Consiglio non passa Berlusconi. Bocciata la cittadinanza onoraria

Piero Galparoli (Pdl)

Piero Galparoli (Pdl)

Folto pubblico, ieri sera, in Consiglio comunale a Varese, per la discussione della mozione presentata dal consigliere Pdl Piero Galparoli, che chiedeva di conferire la cittadinanza onoraria a Silvio Berlusconi. Una richiesta che, nelle ultime settimane, aveva occupato i media locali, sollevando polemiche e contrasti. Ma soprattutto una proposta che ha spaccato il Consiglio comunale e, in modo particolare, la maggioranza di centrodestra che governa la città, con diversi consiglieri usciti dall’Aula, qualche fischio e qualche epiteto non particolarmente amichevoli partiti dal pubblico, un bel gruppo di giornalisti non solo locali. Subito il consigliere Udc Imperatore ripete la richiesta a Galparoli di ritirare la mozione. Ma non c’è nulla da fare.

Interviene Galparoli a presentare la mozione. Parla dai banchi del Pdl, dato che, come era stato chiarito all’inizio della seduta, chi non è entrato nel Gruppo Misto-Forza Italia non prenderà il nome di Nuovo Centro Destra, almeno per ora, ma resterà Pdl. Con un piccolo inciampo Galparoli inizia a parlare, indicando nel ’44 la “discesa in campo” del Cavaliere. “Nel 1994, semmai”, lo corregge il presidente del Consiglio, il neoforzista Puricelli. Poi Galparoli continua.

“Questa mozione – dice Galparoli – è nata quando Berlusconi è stato cacciato dal Senato. Ho voluto esprimere con questa proposta la mia vicinanza in quel momento difficile”. Galparoli parla di “novità epocale”, di grande partito dei moderati, di cammino verso la Terza Repubblica. E poi, citando Renzi e il recente accordo con il Cavaliere, Galparoli si rivolge ai banchi del Pd: “Non dico che dovreste approvarla, ma almeno dovreste astenervi”.

Subito interviene il capogruppo della nuova Forza Italia, Ciro Grassia. E’ duro: “Non vogliamo partecipare a questo scempio mediatico. E poi non è che votando questa mozione si dimostra di essere più berlusconiani degli altri”. Una mozione che “mette in difficoltà – riconosce Grassia – la maggioranza e i suoi gruppi consigliari”. Alza il tiro il capogruppo Pd, Fabrizio Mirabelli, quando presenta il voto contrario e sottolinea che si tratta di “un condannato in via definitiva per frode fiscale”. “Miseri risultati politici”, ricorda il M5S Francesco Cammarata; “nessun riferimento morale” è possibile trovare nel Cavaliere, secondo Luciano Ronca (Varese & Luisa), mentre il Sel Rocco Cordì definisce il conferimento della cittadinanza a Berlusconi “un insulto alla disgnità di questa Aula e un’offesa alla città”, ricordando che Sel ha raccolto più di 200 firme di cittadini contro la proposta di Galparoli.

Per l’Udc Imperatore la richiesta di cittadinanza è solo “una mera occasione di dare visibilità a chi presenta la mozione”. ”No, non è il male assoluto, Berlusconi – interviene il capogruppo leghista Giulio Moroni -, anche se non mi è mai piaciuto molto”. E poi cala sul tavolo l’asso: “Concedere la cittadinanza a chi ha avuto una condanna definitiva, non fa onore alla città”. Favorevole alla cittadinanza il Pdl Mauro Pramaggiore.

Si sta per votare, quando si alza il leghista Gladiseo Zagatto: chiede di votare per alzata di mano e appello nominale. Brusio e parole fuori microfono. Ma alla fine Zagatto ha ragione e lui, il Pdl Chiodi e il grillino Cammarata contano i voti in Aula.

Si vota: clamorosa bocciatura con 18 no (Pd, Lega Nord, Ronca, Sel, Movimento 5 Stelle), 4 sì (i quattro consiglieri del Pdl), 1 solo astenuto (il sindaco Fontana). Usciti dall’Aula i neo-forzisti, Nicoletti di Movimento Libero, i due consiglieri Udc. E così Berlusconi non diventerà nostro concittadino onorario. Per fortuna.

24 gennaio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 commenti a “Varese, in Consiglio non passa Berlusconi. Bocciata la cittadinanza onoraria

  1. Carlo Camurati il 24 gennaio 2014, ore 08:19

    Ma non hanno niente di meglio a cui pensare !!!! Che schifo la politica

  2. Mauri Rom il 24 gennaio 2014, ore 09:22

    Francamente, non mi dispiace. Sarebbe stato proprio fuori luogo.

  3. Stefano il 24 gennaio 2014, ore 13:19

    Bravo Piero!
    Peccato Piero!
    Ora trascorri nuove notti insonni meditando su altre mozioni di alta qualità!
    La cittadinanza nel frattempo va al lavoro!
    Bravo Piero!

Rispondi