Varese

Varese, cittadinanza a Berlusconi, s’infuoca la polemica tra Cattaneo e Marsico

consiglio comunale VareseScende in campo il presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, Ncd, per difendere la scelta dei consiglieri del Pdl che ieri sera hanno votato a favore della cittadinanza onoraria al Cavaliere in quel di Varese. “Stride – dice Cattaneo su Facebook – vedere astenersi su questa proposta i consiglieri di Forza Italia, sempre in prima linea a parole (e che parole..) nella difesa di Berlusconi e talvolta anche nel lanciare accuse e strali infondati di tradimento, ingratitudine, ecc. verso chi ha aderito al NCD e poi al primo fatto imprevedibilmente sulla sponda opposta”.

Continua il presidente: “La proposta di Galparoli naturalmente aveva soprattutto un significato politico: un atto di omaggio e di considerazione verso colui che, piaccia o no, negli ultimi 20 anni ha consentito all’area moderata italiana, ma anche lombarda e varesina, di avere una rappresentanza politica forte e in grado di coagulare i voti di quella che tradizionalmente è l’area di pensiero maggioritaria, ma che non sempre è riuscita a esprimersi in modo adeguato”.

“Viene dunque da domandarsi: chi sono i veri berlusconiani? – si chiede Cattaneo senza giri di parole – .Coloro che, con fare invero un po’ servile e modi talvolta da cameriere, si affrettano a parole sempre a incensare Berlusconi per poi non sapere o volere dare seguito con atti politici responsabili a tali dichiarazioni o coloro che nelle valutazioni verbali distinguono ma nei fatti politici sono coerenti?  Quanto accaduto nel consiglio comunale di Varese dice con chiarezza che si può essere berlusconiani anche nel Nuovo Centro Destra. In un modo a mio parere meno cortigiano e più leale ai valori ideali e ai contenuti politici cui Berlusconi ha dato voce in questi vent’anni, pur nella contraddittorietà di alcuni suoi comportamenti personali che non ci sono mai piaciuti e vanno giustamente stigmatizzati, salvaguardando e ribadendo però la correttezza delle intuizioni politiche e delle scelte di schieramento”.

A Cattaneo, a breve giro di posta (elettronica), replica il consigliere regionale e vice-coordinatore provinciale di Varese, Luca Marsico. Anche lui non le manda a dire. “Scoprire come Raffaele Cattaneo sia diventato il più grande sostenitore di Berlusconi è davvero per me una sorpresa. Anzi, rettifico, forse non lo è assolutamente! In effetti, a ben pensarci, Cattaneo ci ha abituati a profondi quanto repentini ripensamenti. Basti pensare alla sua adesione al progetto centrista di Gabriele Albertini, eravamo nella seconda metà del mese di dicembre 2012; al quasi subitaneo ripensamento nel gennaio del 2013 (a questo proposito la motivazione politica fu: “Sostenere Albertini non avrebbe più avuto possibilità di vittoria”); alla conseguente accorata richiesta di candidatura all’allora coordinatore regionale Mario Mantovani per avere un posto nella lista del Popolo della Libertà, considerata, a quel punto, evidentemente vincente; infine all’adesione convinta al nuovo partito Nuovo Centro Destra (NCD) nel novembre del 2013. Undici mesi politicamente intensi, non c’è che dire!!!”.

“Tenuto poi conto – continua Marsico – che Cattaneo, nel suo scritto, argomenta su una questione tutta varesina, è poi plausibile ritenere che i giudizi sul comportamento che lui assume essere stato nel tempo poco dignitoso (“un po’ servile e modi talvolta da cameriere”), sia da riferirsi a chi di noi svolge sul territorio la propria attività politica. Premesso che non capisco perché Cattaneo consideri il mestiere di cameriere poco decoroso, tenuto conto che rispetto va riconosciuto anche a chi serve a un tavolo, mi piacerebbe che queste taglienti ma generiche parole trovassero una precisa indicazione in fatti specifici”.

“In provincia di Varese – prosegue Marsico – nessuno è mai stato prono a chicchessia e mi spiace che Cattaneo insinui il contrario. E, se poi proprio la vogliamo dire tutta, nessuno di noi è mai andato a conferire con il Presidente Berlusconi per perorare la propria causa. Ognuno è ovviamente libero di pensarla come meglio crede, cambiare partito e fondarne di nuovi ma, trovo sgradevole fare del dileggio altrui la principale argomentazione della propria scelta politica. Cominciamo a rispettarci se vogliamo che i cittadini ci rispettino”.

Conclude il presidente Marsico: “Sul punto specifico della richiesta cittadinanza onoraria per Berlusconi il Gruppo comunale di Forza Italia è stato ancora una volta coerente e le motivazioni portate dai consiglieri assolutamente condivisibili. Essere in NCD e, nel contempo, essere berlusconiani è una contraddizione in termini e non sarà certo una strumentale votazione a dimostrare il contrario. Cattaneo sia orgoglioso della sua scelta politica, continui a dire che mai avrebbe votato o fatto votare Berlusconi come fece nel suo periodo di folgorazione per Gabriele Albertini se non altro perché quando lo fa è certamente più convincente…In caso contrario si iscriva a Forza Italia”.

 

24 gennaio 2014
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