Varese

L’assessore Bulbarelli spiega la spending review dell’Aler di Varese

2204“L’Aler di Varese, neo capofila della nuova azienda che comprende anche le sedi di Como, Monza/Brianza e Busto Arsizio costerà circa 400 mila euro meno rispetto al 2012 e 300 mila in meno rispetto allo scorso anno”. Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli che, nel pomeriggio, insieme al consigliere Luca Marsico e al presidente dell’Aler Mario Angelo Sala, ha incontrato i lavoratori.

“Bisognava voltare pagina – ha spiegato Bulbarelli – e con la legge che ha riformato la governance pensiamo di averlo fatto in tempi molto rapidi. Sono convinta che potremo lavorare di più e meglio”. L’assessore ha anche snocciolato qualche cifra per spiegare come i nuovo vertici costeranno decisamente meno rispetto ai precedenti.

“Se i 13 cda – ha detto l’assessore – comportavano spese per 2,1 milioni di euro, i nuovi presidenti costeranno meno di 300 mila euro”. Lo stesso discorso vale anche per i direttori. “Negli anni passati spendevamo 1,9 milioni di euro, ora al massimo 780 mila. Un risparmio dunque del 75%. Fondi che rimarranno nelle casse delle Aler e che potranno essere utilizzati per interventi sul patrimonio”.

In particolare a Varese si avranno risparmi per 396.000. Il direttore generale (in carica fino al 31 di gennaio) ha uno stipendio di 178.000. Con i nuovi tetti approvati oggi dalla Giunta regionale, la retribuzione di colui che sarà chiamato a guidare la nuova macro Aler non potrà superare i 160 mila euro. Lo stesso dicasi per i presidenti. Il costo del vecchio cda (solo quello di Varese ndr) era pari a 216.521 euro. Il presidente Sala riceverà invece un’indennità non superiore a 60.739 euro. Da una prima stima i costi dell’Aler di Varese dovrebbero essere di circa 133 mila euro.

Bulbarelli ha poi voluto rassicurare tutti i dipendenti garantendo che “non saranno toccati né i posti di lavoro, né i luoghi”. “Ognuno – ha precisato rimarrà al proprio posto. Noi amministratori abbiamo bisogno di voi e del vostro lavoro. Siete i nostri bracci operativi, il nostro collegamento con la gente. Solo attraverso di voi, infatti, possiamo conoscere le richieste delle persone e quindi dare  risposte adeguate”. In questo lavoro le Aler saranno affiancate dai consigli territoriali formati da un minimo di 7 ad un massimo di 13 rappresentanti.

Riflettendo sui dati che caratterizzano l’Aler, vale a dire una morosità che da un 2 per cento storico è passata al 16 per cento e 3.000 richieste di case ancora inevase, Bulbarelli ha detto che “serve anche un nuovo modo di fare politica per la casa. Bisogna guardare alla nuova domanda che è quella della cosiddetta ‘fascia grigia’. Vale a dire coloro che sono troppo ‘ricchi’ per accedere all’Erp e coloro che sono troppo ‘poveri’ per andare sul libero mercato”. ”In questa direzione – è l’auspicio dell’assessore – l’Housing sociale può fare tanto. Pubblico e privato devono stringere sempre di più e mettersi insieme per trovare nuove iniziative. Un’idea che vogliamo sviluppare è quella di recuperare quanti più alloggi sfitti o invenduti per metterli a disposizione di queste famiglie”.

L’assessore ha ricordato che la Giunta ha destinato 270.000 euro al Comune di Varese per il recupero di 18 alloggi. Per quanto riguarda invece il sostegno a quelle famiglie a rischio sfratto perché non riescono a pagare i canoni di affitto, il Comune di Varese riceverà 308.292 che fanno parte di un’iniziativa sperimentale lanciata e finanziata dalla Regione con un importo di 8,6 milioni di euro.

L’assessore ha concluso il suo intervento spiegando che sarà tanto più facile vincere questa partita quanto più anche il Governo entrerà in campo. “Un dato – ha detto – basti a spiegare questo ragionamento. Il Piano di edilizia pubblica 2002/2004 poteva contare su trasferimenti per 1,2 miliardi di euro. Quello che approveremo a breve solamente su 120 milioni”.

24 gennaio 2014
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