Varese

Varese, torna la Giöbia della Famiglia Bosina. Buon “cuore dolce” a tutti

Foto di gruppo per la Famiglia Bosina

Foto di gruppo per la Famiglia Bosina

Ritorna una tradizione varesina doc: la Festa della Giöbia, organizzata dalla Famiglia Bosina. A Palazzo Estense sono state presentate questa mattina le iniziative proposte in questa occasione, celebrata giovedì 30 gennaio in Salone Estense. Sono intervenuti la presidente Felicita Sottocasa, il presidente del Consiglio comunale Roberto Puricelli, l’assessore Maria Ida Piazza (che ha portato i saluti del sindaco e degli assessori Ghiringhelli e Longhini), i componenti della Famiglia Bosina Ettore Pagani, Cristina Iotti, Mario Zeni, Luca Broggini.

La Giöbia è una festa antichissima della cultura insubrica che, fin dal suo nascere, attribuisce alla donna la dignità che le spetta; non è infatti, una festa puramente folkloristica, ma un momento speciale che ci lega ad un passato lontano, ad altre donne che qui hanno vissuto, che hanno sentito il profumo di questo boschi, ammirato indimenticabili tramonti sugli stessi nostri laghi, che hanno amato la propria terra.

Donne capaci di lavorare senza sosta e di sostenere tutto il peso della famiglia soprattutto nei mesi invernali quando il marito era lontano per lavoro, emigrato stagionale verso le nazioni limitrofe. Queste erano le donne festeggiate l’ultimo giovedì di gennaio, queste le donne che, per una volta, potevano cenare e scherzare con le amiche e a cui veniva offerto dai loro uomini, in partenza appunto per tutto l’inverno, un dolce a forma di cuore: ul cör.

La Festa della Giöbia, a Varese, è conosciuta anche come la puscéna di donn, poiché ha avuto origine dalla “puscéna” (dal latino post cenam = dopo cena) una festa che veniva fatta sia nelle case sia nelle fabbriche dove la manodopera femminile era consistente e che assume, quindi, le caratteristiche di antica festa delle donne, significato che la Famiglia Bosina ha da sempre mantenuto.

Sono cambiati i tempi e alle attività contadine si sono sostituiti altri tipi di responsabilità, ma non è cambiato il ruolo forte e insostituibile della donna, capace di conciliare vita famigliare e impegni lavorativi. Ed è proprio un atto di riverenza per tutto quello che le donne fanno per la famiglia e oltre, che la tradizionale cena della Famiglia Bosina vuole celebrare: una festa che, quest’anno, si svolgerà nella bellissima cornice del Salone Estense, la sera di giovedì 30 gennaio. Per quanto riguarda la cena la quota individuale di partecipazione è di  € 45 (per le prenotazioni rivolgersi, entro il 27 gennaio, presso la Libreria Antiquaria Canesi P.zza Giovine Italia 3 tel. 0332/287047 oppure al n. 0332/280815 – Sig. Barlocci).

Sarà una serata dedicata alle donne, che avranno la possibilità di indossare il costume tipico bosino con la caratteristica ragera, e, a tutte le donne presenti, sarà offerto, dalla Famiglia Bosina, un piccolo omaggio a ricordo della serata. Naturalmente il dolce sarà a forma di cuore. E non poteva esserci migliore occasione della festa della donna e dell’amore per dare spazio alla poesia, con la proclamazione del “Poeta Bosino dell’anno”.

La serata, inoltre, prevede l’esibizione del Gruppo Folkloristico Bosino; l’esibizione di ballerini di “Tango argentino salon”; l’intervento della dott.ssa Giudici Doriana – “Una donna varesina si racconta”.

Inoltre, l’assessorato al Turismo, Commercio e Marketing Territoriale distribuirà ad oltre 30 tra panettieri e pasticceri della città una locandina informativa  e segnalibri in cui è ricordata la tradizione. I segnalibri saranno dati in omaggio agli acquirenti che il 30 gennaio acquisteranno il famoso “cuore dolce” .

 

 

22 gennaio 2014
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