Varese

Varese, benedizione degli animali alla Motta. Rivive la tradizione

Il prevosto di Varese, monsignor Gilberto Donnini

Il prevosto di Varese, monsignor Gilberto Donnini

Si è ripetuta ancora una volta, nel giorno dedicato alla festa di Sant’Antonio Abate, in piazza della Motta a Varese, la benedizione degli animali che è stata impartita dal prevosto, monsignor Gilberto Donnini. Un momento religioso che si è tenuto sotto la pioggia, che ha caratterizzato tutti i momenti della sagra 2014.

Ben prima della tradizionale benedizione, sono stati numerosi gli animali che, con i loro padroni, si sono presentati nella centrale piazza cittadina. Tanti i cani, ma anche cavalli e pecore. Animali coperti dalla pioggia, coccolati, tenuti in braccio, con padroni che hanno regalato loro qualche bocconcino. L’area riservata agli animali si è presto riempita, in attesa dell’uscita dalla chiesetta del prevosto di Varese. Ad attenderlo anche il sindaco Fontana, il vicesindaco Baroni e il presidente dei Monelli della Motta, Giuseppe Redaelli.

Dopo la messa solenne, monsignor Donnini si è presentato all’esterno. “Quest’anno dò la benedizione a parole, dato che di acqua ne cade abbastanza dal cielo”, ha scherzato il monsignore.

Al termine della benedizione, sono stati fatti volare i palloncini colorati in cielo. Ogni palloncino, lanciato in cielo dagli alunni delle scuole varesine, si portava dietro un messaggio scritto tra i banchi, che volerà lontano parlando di Varese.

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17 gennaio 2014
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Un commento a “Varese, benedizione degli animali alla Motta. Rivive la tradizione

  1. Il pignoletto il 18 gennaio 2014, ore 09:49

    La benedizione degli animali mi sembra un rito anacronistico. Cosa importa alla povera bestia di essere benedetta o no se prima o dopo, eccetto i cani, viene portata al macello ?
    Ah già ! Viene immolata per togliere i peccati dal mondo…..

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