Varese

Varese, Cgil contro attacchi della Lega, solidarietà al ministro Kyenge

Il ministro Kyenge

Il ministro Kyenge

“Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al ministro Kyenge – dichiarano Umberto Colombo, Segretario Generale della Cgil di Varese e Oriella Riccardi, Segretario Cgil con delega all’immigrazione -, dopo gli attacchi indecenti, le vergognose provocazioni e le inquietanti manifestazioni di intolleranza messe in atto dalla Lega e altre formazioni politiche di destra in questi giorni”.

“Siamo preoccupati per i gravi atti verso il Ministro- continuano i sindacalisti Cgil di Varese – come pure per la implicita contestazione alle politiche di integrazione.

Questo impone al sindacato di continuare, anche nella nostra provincia, un percorso culturale sui valori della tolleranza, dell’accoglienza e della solidarietà. Su questo chiediamo alle istituzioni, alla politica e al Governo di realizzare e garantire quei diritti di civiltà dei quali l’Italia non può più fare a meno”.

 

16 gennaio 2014
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3 commenti a “Varese, Cgil contro attacchi della Lega, solidarietà al ministro Kyenge

  1. cittadinosuperpartes il 16 gennaio 2014, ore 17:59

    Bravi,la solidarieta’l'accoglienza la tolleranza e’ un atto di civilta’che obbliga le istituzioni che voi sollecitate a promuovere perche’ non se ne puo’ fare a meno. Se ne puo’ invece fare a meno di politiche che investendo risorse per far lavorare i nostri giovani, di tutelare i precari, di aiutare i pensionati al minimo, di evitare per citare l’ultimo episodio, che un giovane 26 si impicchi per l’umiliazione di pesare sulla sua famiglia e non avere un reddito minimo. Ma quando si smettera’di fare gli ipocriti ben sapendo che la maggior parte degli immigrati vivono di espedienti e di sussidi che i comuni erogano.Non siamo in grado di accogliere queste persone e nemmeno per ora di andare incontro ai bisogni dei nostri concittadini piu’ sfortunati.Il Sig Ministro che io rispetto perche’ espressione della Repubblica italiana deve smettere di fare demagogia, proprio perche’ anche Lei sa che risorse non ce ne sono nemmeno per gli Italiani

  2. Roy1 il 16 gennaio 2014, ore 22:36

    Le 454.000 imprese gestite in Italia da stranieri producono quasi 76 miliardi di euro, pari al 5,5% dell’intera ricchezza nazionale italiana.
    Non mi pare che “la maggior parte” degli immigrati viva “di espedienti”

  3. cittadinosuperpartes il 17 gennaio 2014, ore 15:05

    Le 454 mila imprese condotte da starnieri intese come persono non nate in Italia sono 156 mila nel commercio 125 mila nelle costruzioni 89mila nei servizi.Naturalmente sono i kebab, i ristoranti cinesi, i negozi etnici, i laboratori cinesi, i Call center i muratori che con partita iva sono impresa naturalmente tutti salvo qualche ecezzione lavorano tra di loro quindi il numero degli addetti e’ limitato trattandosi di conduzione Familiare. se poi queste statistiche giustificano la presenza sul nostro territorio di chiunque che arrivi da albania e africa pakistan bangladhes est europeo ecc senza adeguati mezzi di sostentamento considerando che di lavoro(mancante) si muore in italia vorrei sapere tutti i migranti disoccupati di che cosa vivono, forse basterebbe intervistare i frequentatori di Pizza Repubblica per avere un quadro esaustivo.

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