Azzate

Quanto conosciamo il nostro dialetto? Serata organizzata ad Azzate

images (43)Venerdì 17 gennaio 2014, in occasione della seconda Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, la Pro Loco Azzate propone un convegno pubblico “Quanto conosciamo il nostro dialetto?” con lo scrittore dialettale Giorgio Sassi e lo storico locale Giancarlo Vettore. La serata prenderà il via alle ore 21, presso la sala comunale “Giuseppe Triacca”, ad Azzate.

L’iniziativa di dedicare una giornata nazionale al dialetto è nata da un gruppo dialettale di Novara (nuares.it), successivamente è stata poi promossa in tutta Italia dall’Unione Nazionale delle Pro Loco (UNPLI). Per rendere operativo l’obiettivo della salvezza delle lingue locali gli Enti promotori della Giornata nazionale hanno concordato di istituire una Giornata nazionale delle lingue locali d’Italia il 17 gennaio di ogni anno in cui in ogni comune si compiano azioni concrete quali: raccolta di libri in e sui dialetti, di testimonianze video ed audio, convegni, rappresentazioni teatrali, letture pubbliche di poesia, giochi di strada, ecc.

La Pro Loco Azzate, in collaborazione con alcune attività commerciali di Azzate, ha fatto “adottare” alcune parole in dialetto, messe ben in evidenza con l’intento di ricordare che il dialetto è narrazione, poesia e parole ricche di significato. In un bar si troverà l’espressione “bee a zich a zich” (sorseggiare), nel negozio di telefonia “parlà senz’insapelàss” (parlare speditamente), dal ferramenta “murdiùmm” (filo di ferro), da un dentista il “dinciùmm” (molare) e così via. Su alcune bacheca del paese, son state lasciate parole particolari, come “magiòstra” (fragola) o “curnìtt” (fagiolini) oppure “biniss” (confetti).

La sera del venerdì 17 vedrà la presenza di Giorgio Sassi che, dalla sua viva voce e dai suoi scritti, darà un contributo sul vero senso della parlata e pronuncia dialettale. Giancarlo Vettore farà una interessante analisi sulla toponomastica del nome Azzate, nei secoli e negli idiomi passati.

Giorgio Sassi è nato ad Azzate e da sempre è attratto dalla narrazione e dal vivo dialetto, già come artigiano tipografo. Scrisse sul mensile “il gAzzatino della Valbossa (edito Pro Loco Azzate) poesie, novelle, articoli vari e curò una raccolta di proverbi. Nel dicembre 2012 ho dato alle stampe un volume di racconti in dialetto intitolato “I balóss”, con la prefazione di Andrea Fazioli. A dicembre 2013 è uscito un altro volume, sempre in dialetto, “ul Mago” che fa quasi da corollario a “I balóss”. Ha un proprio sito: giorgiosassi.it

Giancarlo Vettore è un appassionato azzatese di storia locale, in particolare della famiglia Bossi. Infatti ha avuto modo di consultare l’immenso archivio della nobile famiglia Bossi. Curò una rubrica di storia sul giornale locale “il gAzzatino della Valbossa (edito Pro Loco Azzate). Ha collaborato con il “Centro Internazionale di Ricerca per le Storie Locali e le Diversità Culturali” dell’Università degli Studi dell’Insubria di Varese in merito ad una ricerca del Catasto Teresiano. Gestisce un proprio blog dove riporta le varie ricerche e raccolte inerenti la storia locale: aciate.valbossa.va.it

14 gennaio 2014
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Un commento a “Quanto conosciamo il nostro dialetto? Serata organizzata ad Azzate

  1. Pro Loco Azzate il 15 gennaio 2014, ore 14:07

    La serata sarà svolta nella sala comunale “Giuseppe Triacca” in via Alessandro Volta 26 (sede Pro Loco Azzate)

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