Varese

Varese, Cgil: al via assemblee di categoria in vista di assise nazionale

Il segretario generale Cgil di Varese, Umberto Colombo

Il segretario generale Cgil di Varese, Umberto Colombo

Sono partite in questi giorni le prime assemblee delle categorie in vista del Congresso nazionale della CGIL che si terrà a Rimini il 6, 7 e 8 maggio 2014. Dopo questa prima tappa che si concluderà il 21 febbraio e che vedrà la mobilitazione dei lavoratori in più di un migliaio di assemblee nei luoghi di lavoro e nelle fabbriche, la Camera del Lavoro di Varese svolgerà il suo XVI Congresso nei giorni 6 e 7 marzo presso le Ville Ponti.

Le assemblee sono aperte a tutti i lavoratori, anche se voteranno solo gli iscritti, e il Congresso metterà nero su bianco le linee politiche e programmatiche per i prossimi quattro anni.

Due i documenti congressuali che verranno discussi nelle assemblee: il primo, che ha come titolo lo slogan del XVII Congresso: “Il lavoro decide il futuro”, vede come prima firmataria Susanna Camusso, ed è stato sottoscritto da tutto il Comitato direttivo ad eccezione di 6 componenti, tra i quali Giorgio Cremaschi, che hanno sottoscritto un secondo documento, “Il sindacato è un’altra cosa”.

‘Le assemblee di base – spiega Umberto Colombo, segretario generale della Camera del Lavoro di Varese – saranno un’occasione per confrontarci con i lavoratori e i pensionati del nostro territorio, per illustrare e discutere i due documenti congressuali e definire insieme il percorso dei prossimi anni. In un periodo storico così critico per il mondo del lavoro e, in generale, per le migliaia di persone stremate da una crisi che sembra non avere fine, riteniamo doveroso misurarci con chi rappresentiamo, aprendo un dibattito il più ampio possibile sull’idea di futuro che vogliamo disegnare per questo Paese. Non basta dire “che c’è la crisi”, il lavoro va rimesso al centro della discussione per dare una speranza di futuro ai lavoratori e ai giovani, servono politiche industriali e investimenti per rilanciare la nostra provincia e, soprattutto, dobbiamo riaffermare con forza il filo rosso dei valori che ci unisce, recuperando il senso di quella solidarietà che tiene insieme le generazioni e che descriverà la cornice del nostro vivere comune di domani’.

13 gennaio 2014
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