Varese

Varese, a Biumo la Polizia trova due chili di droga. Pusher in manette

auto-polizia-23112012Nel corso dei servizi di prevenzione e repressione finalizzati al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino albanese e denunciato due cittadini italiani per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.  Nella tarda serata di ieri, personale della Squadra Mobile, nel corso della quotidiana attività di contrasto del crimine diffuso e dello spaccio di droga nel centro di cittadino, notava, in Piazza Ragazzi del ’99, due giovani confabulare con fare sospetto. Riconoscendo in uno di esso uno spacciatore di origine albanese, decidevano di controllare a distanza i movimenti dei due che attraversando le vie della “movida” varesina, raggiungevano il quartiere di Biumo.

In un vicolo di quel rione, gli agenti in borghese notavano l’albanese invitare l’altro, successivamente identificato per un italiano da poco maggiorenne, ad attenderlo in una zona appartata. Nel contempo lo straniero si inoltrava in quei vicoli, prestando attenzione nel non far notare al proprio cliente l’esatta ubicazione della propria abitazione.

Dopo pochi minuti di attesa l’albanese tornava, percorrendo un vicolo diverso: appena raggiunto l’amico gli consegnava un grosso involucro, risultato poi contenere circa 30 grammi di marijuana. I poliziotti, nel frattempo appostatisi tra le auto in sosta e dietro una siepe, intervenivano bloccando e recuperando immediatamente la droga appena ceduta ed identificando i due: l’albanese E.B. di anni 29, regolare sul T.N. nullafacente, e M.C., studente italiano di anni 18. Nel corso del controllo l’albanese cercava, inutilmente, di gettare una chiave, ovvero quella della cantina della sua abitazione. Infatti nel corso della successiva perquisizione locale operata a suo carico, in quella cantina sono stati rinvenuti ulteriori involucri contenenti marijuana, alcuni dell’analogo quantitativo di quello ceduto all’italiano, ed altri di quantitativo maggiore per un totale complessivo di oltre due chilogrammi.

Significativo e singolare è la forma cilindrica degli involucri di marijuana più grossi, del peso singolo di circa 600 grammi, perché mai rinvenuti in precedenti sequestri e per il modo in cui era pressato lo stupefacente. Lo spacciatore veniva quindi arrestato e su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Varese – dott.ssa Sara Arduini -, che coordina le indagini, è stato portato nel carcere cittadino.

Contemporaneamente nel corso dei pattugliamenti preventivi di controllo del territorio delle volanti della Questura, a seguito di un controllo di un autovettura s+ospetta nella zona di Biumo, è stato individuato un altro cittadino italiano detentore di un discreto quantitativo di sostanza stupefacente.

Gli agenti di Polizia, durante lo svolgimento del controllo dei documenti nei confronti dei due occupanti del veicolo, notavano sul cruscotto del veicolo una bustina trasparente contenente probabile sostanza stupefacente del tipo marijuana. Pertanto decidevano di sottoporre il conducente dell’auto, il quale rivendicava la proprietà della sostanza. La perquisizione del veicolo permetteva di rinvenire un’altra bustina contenente stessa sostanza nella portiera destra del veicolo e altra sostanza accanto al freno a mano e in un portaocchiali posto nella portiera sinistra. Altresì veniva rinvenuta, sempre nel portaocchiali, un unico pezzo di sostanza stupefacente del tipo hashish. Complessivamente venivano rinvenuti circa 10 grammi tra hashish e marijuana.

Il conducente dell’auto, un cittadino italiano di quasi 18 anni residente a Varese, veniva denunciato e gli veniva ritirato il Certificato di Idoneità alla Guida dei Ciclomotori a lui intestato per l’invio in Prefettura di Varese ai fini dell’applicazione delle misure sospensive.

11 gennaio 2014
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3 commenti a “Varese, a Biumo la Polizia trova due chili di droga. Pusher in manette

  1. giovanni dotti il 12 gennaio 2014, ore 18:49

    Episodi come questo continueranno a verificarsi nonostante qualsiai contrasto messo in atto dalle Forze dell’ordine finché durerà il clima di proibizionismo voluto dalle leggi vigenti, che lascia indisturbati i grossi trafficanti e penalizza solo quei poveracci (i consumatori) che sono l’ultimo anello della catena. Solo una LIBERALIZZAZIONE CONTROLLATA DELLE DROGHE LEGGERE potrà debellare o almeno minimizzare il fenomeno, riducendo anche la microcriminalità e il lavoro dei tribunali ed evitando carcerazioni inutili che non servono alla riabilitazione. Sono certo che tagliando le gambe al narcotraffico con la liberalizzazione lo spaccio e la spinta al consumo diminuiranno sicuramente e la gioventù sarà più sana

  2. cittadinosuperpartes il 12 gennaio 2014, ore 22:41

    Si come no liberalizziamo, cosi i giovani annegheranno i loro problemi in volute di fumo di erba. Ma quali grossi trafficanti di Maria. il bussines e’ la cocaina non certo la marijuana che viene trattata da immigrati albanesi romeni e neri di tutte le provenienze nullafacenti che i l nostro paese permette di soggiornare senza avere reddito.Occorre una repressione piu’ forte altro che liberalizzazione galera e poi rispedirli al loro paese senza se e senza ma.

  3. J.T il 13 gennaio 2014, ore 15:53

    La legge c’è, basta applicarla senza troppi benefici, se non c’è posto nelle prigioni italiane, ne devono costruire delle altre. Sempre più spesso si sente parlare di persone che non credono nella giustizia, chi ha da perdere qualcosa stà attento a non commettere sbagli, ma altri invece che non hanno nulla da perdere perseverano nelle loro attività. tanto tra amnistie, decreti svuota carceri e quant’altro, una scappatotoia la trovano sempre e noi cittadini ce li troviamo sempre in mezzo alle strade.

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