Economia

Agusta Westland, per il sindacato buono l’accordo raggiunto

images (38)Il 7 gennaio 2014, presso l’Univa di Gallarate, Fim-Fiom-Uilm Nazionali, unitamente al Coordinamento Sindacale Nazionale,  hanno firmato l’accordo sulla mobilità per un numero massimo di 545 lavoratori.  La procedura partirà dalla data dell’accordo e rimarrà aperta fino a luglio del 2015 al fine di continuare ad attuare iniziative finalizzate a incrementare i livelli di efficienza, flessibilità operativa, redditività e competitività aziendale, anche attraverso un migliore equilibrio nel rapporto tra risorse dirette ed indirette, un sostanziale miglioramento del mix professionale delle risorse disponibili nonché una ridefinizione delle competenze interne.

L’accordo recepisce le richieste sindacali e sostanzialmente garantisce: la volontarietà dell’adesione dei lavoratori interessati: i lavoratori potranno esprimere questa volontà attraverso la compilazione di un modulo di “non opposizione”. I lavoratori interessati dovranno altresì documentare di essere in possesso dei requisiti per poter andare in pensione entro il periodo della mobilità con certificazione rilasciata dall’Inps. Ciò significa che saranno i lavoratori a decidere sull’accesso eventuale alla mobilità in libertà e al riparo da eventuali forzature aziendali; l’integrazione salariale: a fronte della sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale, sarà erogato un importo lordo a titolo di integrazione del Tfr  utile al raggiungimento, unitamente all’indennità di mobilità erogata dall’Inps dell’80% del valore netto della “retribuzione individuale ordinaria” per tutto il periodo intercorrente tra l’uscita dall’azienda e la decorrenza della pensione; l’integrazione salariale dell’80% sarà calcolata su una retribuzione comprensiva della parte “consolidata” del Pdr (2000 Euro), del compenso annuo speciale, della 13° mensilità e di tutte le voci percepite mensilmente in busta paga di importo non variabile.

L’incentivo alla pre adesione: in aggiunta all’importo sopracitato, verrà erogato un ulteriore incentivo pari a due mensilità per i lavoratori che daranno la propria disponibilità ad accedere alla mobilità dichiarando la loro non opposizione entro il mese di marzo 2014 (per chi verrà collocato in mobilità entro il 31-12-2014) e entro il mese di febbraio 2015 (per chi verrà collocato in mobilità entro il 03-07-2015). Il mantenimento degli organici: l’azienda si è impegnata a garantire i livelli occupazionali dei singoli siti come previsto dal Contratto Interno del marzo 2013, procedendo, a fronte delle uscite in mobilità, ad assunzioni a tempo indeterminato o con contratto di apprendistato professionalizzante, anche attraverso lo scambio generazionale a patto che sia compatibile con i requisiti di competenze tecniche richieste. Su questo, l’accordo afferma che nel corso della procedura si terranno verifiche con le Rsu dei singoli stabilimenti finalizzate a garantire il riequilibrio degli organici. La stabilizzazione dei lavoratori precari: l’azienda si è impegnata, nel garantire i livelli occupazionali dei singoli siti, a privilegiare le assunzioni di chi oggi già lavora in AgustaWestland con contratti interinali o a tempo determinato; La riduzione dei Consulenti: l’azienda ha dichiarato che precederà, dall’inizio del 2014 e nei prossimi mesi, ad una riduzione delle consulenze per cui sono stati sottoscritti contratti collaborazione.

FIM-FIOM-UILM giudicano positivamente l’intesa raggiunta, che supera e migliora le modalità fino ad oggi utilizzate negli accordi di mobilità già sottoscritti in azienda, arrivando a garantire elementi essenziali quali: un congruo incentivo ad integrazione della mobilità, la quale avrà natura esclusivamente volontaria; la conferma del mantenimento a fine procedura degli organici previsti nei singoli siti sulla base dei dati previsti dalla contrattazione di II° livello; il ruolo attivo delle RSU nella verifica delle uscite in mobilità e delle assunzioni; il fatto che, per gli inserimenti di nuovo personale che avverranno a fronte delle uscite in mobilità, l’azienda privilegerà contratti a tempo indeterminato o di apprendistato professionalizzante. Al termine dell’incontro, su richiesta del coordinamento sindacale, la direzione aziendale ha comunicato che in questi giorni sta incontrando le compagnie assicurative che gestiranno il fondo sanitario aziendale con l’obiettivo di definirne le modalità operative di partenza. La direzione aziendale ha dichiarato di voler far partire le prime adesioni nel mese di febbraio per avere l’operatività del fondo dal primo marzo e si è impegnata a incontrare le RSU nelle prossime settimane per informarle sui contenuti delle convenzioni stipulate e sul come coinvolgere i lavoratori.

9 gennaio 2014
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi