Varese

Varese, Nicoletti (ML) alza il tiro sul Santuccio. “Più fondi alla cultura”

imagesDura presa di posizione del fondatore e leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, sulla questione del Teatro Santuccio a Varese: “E’ da anni che chiediamo di non rinnovare il contratto del cosiddetto Teatrino Santuccio (oltre 50.000 euro all’anno)”.

“Alla luce di quanto sta avvenendo nella cultura varesina – spiega il consigliere comunale varesino di Movimento Libero – chiediamo ad alta voce all’Amministrazione Comunale di Varese se questi fondi non possano essere utilizzati per rilanciare e/o sostenere meglio il settore”.

Continua Nicoletti: “Quante manifestazioni culturali potrebbero essere rilanciate e/o migliorate con questi fondi?”. “Da anni lo chiediamo – aggiunge Nicoletti -, ma crediamo che sia venuto il momento per l’Amministrazione Comunale di mettere la parola fine ad un inutile sperpero di denaro”.

Conclude Nicoletti: “Speriamo non debbano passare altri anni per mettere la parola fine a questo inutile sperpero”.

 

7 gennaio 2014
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Un commento a “Varese, Nicoletti (ML) alza il tiro sul Santuccio. “Più fondi alla cultura”

  1. secondino tranquilli il 8 gennaio 2014, ore 14:10

    Dopo il ricco dibattito seguito all’articolo sui venerdì di belli, ecco un altra patata bollente.Premesso che è sempre triste ragionare in sola ottica economica quando si parla di cultura, che non può piegarsi a soli scopi utilitaristici pratici, tuttavia i tempi lo impongono e può essere occasione per una riflessione pacata sull’uso dei soldi pubblici in ambito culturale. Dunque in periodo di revisione della spesa ci sono diverse questioni da analizzare, per vedere se, diminuendo la torta, sia possibile darne comunque una fetta a tutti, evitando che spariscano eventi e realtà meritevoli. Il caso del Santuccio è emblematico, ma non l’unico. Ad esempio sarebbe possibile capire se, oltre alla spesa del Comune, vi siano anche dei ricavi (oltre al guadagno culturale) dal teatrino, il quale è stato luogo di manifestazioni di valore, accanto ad altre di minore prestigio: avere un quadro trasparente delle uscite e delle entrare sarebbe ottimo e legittimo, trattandosi di soldi pubblici. Certo non si può negare che il Santuccio sia poco valorizzato, con alcuni periodo piuttosto obliato.
    Allora proprio in tempo di vacche magre è necessario valutare bene, lealmente giudicare, tutto dichiarare e favorire il dibattito, magari per arrivare a quella coordinazione di cui si parlava qualche giorgio fa in relazione ai venerdì di Belli.

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