Varese

Varese, il Pd Mirabelli: via l’odioso balzello per la sosta serale

P41611071Il capogruppo Pd in Comune a Varese, Fabrizio Mirabelli, torna sulla decisione della giunta Fontana di introdurre il pagamento per la sosta nella pausa pranzo, tra le 12.30 e le 14.30, di aumentare il ticket per la sosta in centro città, di introdurre il pagamento di un euro per la sosta serale, dalle 20 alle 24, operazione che, complessivamente, rende alle casse del Comune circa 580.000 euro all’anno.

“Sette mesi fa, tuttavia, prima le Commissioni competenti e, poi, il Consiglio comunale – sottolinea Mirabelli – rendendosi conto, da sopralluoghi effettuati sul campo, che solo 2 automobilisti su 10 espongono il ticket, dell’impossibilità di potenziare i controlli da parte della Polizia locale (ne vengono eseguiti 2 al mese) e che, in ragione di ciò, l’entrata annuale per il Comune relativa all’introduzione della sosta serale ammonta a soli 20.000 euro all’anno, hanno deliberato, a maggioranza, a favore dell’abolizione almeno di questo odioso balzello. Questo può fare piacere oppure no ma la giunta Fontana non può più continuare a fingere che non sia successo niente. I suoi continui rinvii su questo argomento stanno diventando, infatti, sempre più imbarazzanti”.

“La questione è semplice – spiega il capogruppo Pd -: è vero che quella tariffaria è materia di competenza della giunta ma è altrettanto vero che sarebbe un atto di arroganza senza precedenti non tenere in alcun conto l’indirizzo politico liberamente espresso dal Consiglio comunale. Il fatto, poi, sollevato da qualche Assessore in vena di barzellette, che il Consiglio comunale abbia deliberato a maggioranza di un solo voto è irrilevante. E’ già successo altre volte e ciò non ha, certamente, impedito di considerare valide le delibere”.

Conclude Fabrizio Mirabelli: “A questo punto, dunque, pretendiamo che la giunta la smetta di tergiversare, nascondendosi dietro a scuse ridicole, tipo la necessità di fantomatici nuovi gruppi di lavoro per approfondire meglio il problema, e rompa il suo prolungato e ingiustificato silenzio. In altre parole, decenza vorrebbe che la giunta la smettesse di prendere in giro e di umiliare ancora più a lungo l’assemblea cittadina che, essendo elettiva, è l’unico organismo che rappresenta tutti i varesini e dicesse chiaramente se intende rispettare o meno l’indirizzo politico del Consiglio comunale”.

7 gennaio 2014
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