Varese

Varese, al Santuccio “Il presepe di cartone” con i piccoli spettatori protagonisti

Roggero e Faganelli in scena al Santuccio

Roggero e Faganelli in scena al Santuccio

L’opera di Gianni Rodari resta una fonte inesauribile di storie e personaggi. Come dimostra lo spettacolo andato in scena al Teatro Santuccio di Varese, “Il presepe di cartone”, liberamente tratto da pagine dello scrittore. Uno spettacolo dai temi forti, sia pure trattati con il tono giocoso e divertente, in un continuo dialogo con il pubblico di mini spettatori, grazie alla bravura dell’attore Metello Faganelli, di Gabriella Roggero, che muoveva un pupazzo e recitava, della giovane e promettente Natalia Scarpolini, che si è esibita con la danza e con movimenti sul palco. Si trattava di un appuntamento di teatro di narrazione per bambini nell’ambito della rassegna “Sipario…libera tutti!!”, che vede la collaborazione tra il dinamico assessore comunale a Persona e Famiglia, Enrico Angelini, GirinArte, Splendor del Vero, Compagnia Roggero.

Un nonno, ferroviere in pensione (interpretato da Faganelli), abita in una botte e “viene adottato” da Natalia (interpretata dal pupazzo e dalla Scarpolini), una misteriosa bambina che giunge sulla spiaggia a bordo di una barchetta. Una bambina che subito rivela una prodigiosa abilità nell’utilizzare oggetti gettati via e che lei riesce a riutilizzare per dare vita ad un originale presepe. Il nonno è però un nonno “telematico” e per raccontare fiabe alla bambina utilizza Internet. E racconta a Natalia fiabe di oggi: la “città della gioia” in India, i volontari che proteggono le tartarughe all’Isola dei conigli, il futuro con le energie rinnovabili, le balene salvate sulla spiaggia, il marocchino Rachid che da “vu cumprà” diventa ingegnere.

Ambiente e diritti umani i temi fondamentali di una fiaba che ha visto i piccoli spettatori veri protagonisti, in un continuo dialogo con il palcoscenico. “Continuiamo ad amare un’idea teatrale educativa, grazie alla quale è possibile sensibilizzare anche i più piccoli ai grandi temi”, spiega al termine la regista ed attrice Luisa Oneto, fondatrice di “Splendor del Vero”, una delle realtà che hanno consentito allo spettacolo di essere proposto al Santuccio. Dove, dopo lo spettacolo, è partito un laboratorio per realizzare, con materiale riciclato, i tre Re Magi della tradizione. Coinvolgendo i numerosi bambini presenti, mamme e papà.

 

6 gennaio 2014
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