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Smog in Lombardia, Varese sfora 42 volte il tetto delle polveri sottili nel 2013

smog-autoSmog in Lombardia, sono preoccupanti i dati relativi all’inquinamento da pm10 nel 2013, diffusi da Legambiente Lombardia che ha rielaborato dati Arpa Lombardia. Preoccupanti anche per Varese, che appare fuori dalla franchigia europea (che tollera un massimo 35 giorni oltre il limite di 50 microgrammi/mc): sono stati infatti 42 i giorni in cui la città giardino è andata oltre i limiti, con 8 giorni di non funzionamento delle centraline. Tutti i capoluoghi lombardi hanno sfondato il tetto di tolleranza europeo.

Rispetto a Varese, va certamente meglio Lecco, con 37 giorni di sforamento, mentre vanno peggio gli altri capoluoghi lombardi, con la punta massima di Milano (90 giorni di sforamento), Brescia (88 giorni) e Pavia (87 giorni). La media dello sforamento è di 71 giorni nella nostra regione.

Interessante è guardare nel corso degli anni il numero dei giorni di sforamento dell’inquinamento da pm10 a Varese: dal 2005, ogni anno la città giardino ha sforato il tetto, con l’eccezione del 2008. Sono stati 36 giorni nel 2005, 44 nel 2006, 47 nel 2007, 46 nel 2009, 44 nel 2010, 69 nel 2011, 56 nel 2012, 42 nel 2013.

Per quanto riguarda la concentrazione media annua di polveri sottili, Varese nel 2013 ha raggiunto una media di 27,9, peggiore di Sondrio (26,9) e Lecco (24,2). Maglia nera, in Lombardia, a capoluoghi come Brescia al 41,2, Monza al 37,7 e Milano al 37,1. La concentrazione media lombarda è di 32,7.

“Resta chiarissimo che la lotta allo smog in Pianura Padana si combatte sul fronte della mobilità delle persone e delle merci – dichiara Damiano Di Simine, presidente di Legambiente Lombardia – la vera specificità del bacino padano rispetto ad altre regioni europee non è la sua orografia, ma l’altissimo livello di motorizzazione per la mobilità privata e il trasporto commerciale, visto il ruolo ormai marginale del trasporto ferroviario per le merci. Finchè gli investimenti regionali privilegeranno le autostrade, la smart mobility potrà svilupparsi tutt’al più in qualche grande centro storico, e di conseguenza sarà l’inquinamento a spadroneggiare”.

Legambiente in particolare auspica che la Regione si doti finalmente di un piano della mobilità e della logistica (l’ultimo approvato risale a ben 32 anni fa!) che abbia ambizione di governo dei processi e dia priorità agli investimenti in mobilità pubblica e ciclabile, prendendo atto che la Lombardia già dispone di una rete autostradale perfino eccedente rispetto ai fabbisogni.

Per Legambiente Lombardia le città padane hanno tutte parametri mediamente elevati, mentre come di consueto sono le città alpine e prealpine quelle che se la passano un po’ meglio, anche se nessuna rientra pienamente nei parametri della ‘franchigia’ di giorni di superamento, a cui si avvicina solo Lecco (37 giornate). Innegabile è invece la tendenza progressiva, e assai significativa, alla riduzione dello smog, che nell’ultimo decennio ha visto sparire dall’aria dei lombardi il 25% delle polveri sottili: nel triennio 2002-2005 la concentrazione media di polveri sottili era di 48 microgrammi/mc nell’aria di città, valore sceso a 36 nel triennio 2011-2013: un miglioramento legato soprattutto alla sostituzione del parco auto circolante e dell’alimentazione di molte caldaie, con un aiuto involontario dalla crisi economica, per i suoi effetti depressivi sull’attività industriale e sulla mobilità delle persone e delle merci. Un miglioramento rilevante, dunque, ma assolutamente insufficiente a collocare i lombardi in ‘area di sicurezza’ rispetto agli effetti nefasti dello smog sulla salute, ormai accertati da corposi dossier di ricerca medica e statistica.

3 gennaio 2014
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Un commento a “Smog in Lombardia, Varese sfora 42 volte il tetto delle polveri sottili nel 2013

  1. Gustavo Gesualdo il 25 gennaio 2014, ore 13:33

    Il costo di essere il motore industriale italiano:
    gli altri, gli ingenui, gli invidiosi ed i gelosi vedono solo il luccicare di una ricchezza che è prodotta con sudore, sangue e pericolo di vita.
    Good Morning, Italians!
    Gustavo Gesualdo

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