Varese

Varese, Capodanno, è il Gioele Dix “scorretto” quello che piace di più

3768Parte puntuale, al Teatro di Varese, lo spettacolo “Onderod- Speciale Capodanno” di Gioele Dix (nella foto). Una proposta per la notte di San Silvestro con circa ottocento varesini che hanno deciso di passare le ultime ore del vecchio e le prime ore del nuovo anno seduti a teatro. Dix è attore comico, ma non solo, ha già dato diverse prove di interprete di vaglia, anche in questo teatro. Ma l’ultima notte dell’anno è un’altra cosa, le attese del pubblico sono diverse, lo spettacolo deve essere capace di “prendere” il pubblico come non mai.

Sul palco di piazza Repubblica l’attore inanella qualche surreale colloquio con il bravo chitarrista che condivide qualche momento dello spettacolo (Savino Cesario), ma sostanzialmente si tratta di un monologo. La partenza è azzeccata e provoca risate e applausi. “Che bello essere qui a Varese, e mi sono domandato come abbia fatto a stare così tanto tempo lontano – dichiara, tra la sorpresa e la diffidenza del pubblico l’attore milanese -. E’ un posto meraviglioso, il suo pubblico è meraviglioso, il miglior pubblico d’Italia”. “Certo, lo dico ogni sera in ogni teatro, ma non sempre è gradito: per esempio a Como, quando l’altra sera ho detto che Varese era meravigliosa, non l’hanno gradita….”. Risate a crepapelle e il ghiaccio è rotto.

Lo spettacolo procede spedito grazie ai racconti di Gioele Dix. Lui è simpatico, le storie che racconta sono divertenti, ma la scelta che non sempre viene seguita, e che si rivela la più interessante, molto nelle corde di Gioele, è quando lui dice di raccontare, per usare le sue parole, “le storie scorrette, i sassolini da togliersi”. In questo caso il gradimento è assicurato. Come nel caso del suo personaggio più famoso, l’autista incazz..ato, ma come avviene anche per alcune storie che racconta sul palco: il collega che si vanta di avere scelto la natura o, ancora di più, cosa accade al ristorante quando i bambini maleducati vengono tollerati da genitori insipienti. Quando invece l’attore si sofferma su una comicità più concettuale, più “british” la sala reagisce con più freddezza.

Al termine, per tutti, nell’atrio del teatro, una fetta di panettone e un calice di spumante per tutti, con i migliori auguri del direttore Filippo De Sanctis e del suo staff.

1 gennaio 2014
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