Televisione

Glassing sceglie Impastato. Il varesino Diaferia dietro lo spot delle polemiche

images (37)Sta destando furiose polemiche, soprattutto sul Web e nel mondo dei Social network, il nuovo spot pubblicitario del brand Glassing, l’azienda di produzione di occhiali da sole che in un video ha utilizzato il celebre “esortazione della bellezza” di Peppino Impastato (nella foto), geniale protagonista della lotta anti-mafia  e della comunicazione alternativa con Radio Aut, che fu assassinato da Cosa nostra il 9 maggio 1978.

Si tratta di 31 secondi di parole che pronuncia un giovane attore della Paolo Grassi, muovendosi in una location spettrale e deserta, con immagini in bianco e nero. Lo spot è stato realizzato da Bedeschifilm, dal creativo varesino Pasquale Diaferia e da Special Team, con la regia di Alberto Poli. “Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la paura e l’omertà. All’esistenza di orrendi palazzi ci si abitua con facilità. Ogni cosa pare dover essere così da sempre e per sempre.Insegniamo la bellezza alla gente, così non avremo più abitudine e rassegnazione, ma sempre vivi, curiosità e stupore”. Un pensiero seguito dal messaggio pubblicitario della Glassing: “Non conta quello che vedi, ma come lo vedi”. 

Uno spot che sta sollevando un’ondata di polemiche, a partire dalla dura presa di posizione del fratello di Peppino Impastato, Giovanni: “Peppino non può essere utilizzato per una pubblicità, era contro il consumismo”. La famiglia Impastato ha chiesto, tramite l’avvocato Vincenzo Gervasi, di chiedere il ritiro della pubblicità.

31 dicembre 2013
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