Varese

Varese, Nicoletti (ML): “è ora di cancellare le Regioni a statuto speciale”

NicolettiUn nuova battaglia del leader e fondatore di Movimento Libero, Alessio Nicoletti (nella foto). “Nel 2013, considerata anche questa pesantissima crisi economica,  le Regioni a Statuto speciale e le Province autonome non hanno più alcuna ragione di esistere. La disparità con quelle ordinarie sono eccessive ed  incomprensibili”.

Continua Nicoletti: “Servirebbe una riforma della Costituzione per affrontare questo delicatissimo tema, mettendo tutti sullo stesso piano. Queste enormi differenze potevano avere un senso nel 1948 e nel 1963, ma è evidente come oggi risultino solo discriminatorie verso la maggioranza del popolo italiano che deve sostenere i “privilegi” degli altri”.

“Per questo, abbiamo depositato una mozione sull’argomento per impegnare l’Amministrazione Comunale di Varese a sollecitare al Parlamento Italiano una riforma costituzionale – conclude Nicoletti – che vada nella direzione di eliminare le regioni a statuto speciale e le Province autonome. Un modo per iniziare a discutere in modo istituzionale, in una sede istituzionale(Comune di Varese), di questo delicatissimo e importantissimo tema. Un modo per iniziare a sollecitare la politica ad affrontare seriamente una questione non più procrastinabile”.

27 dicembre 2013
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6 commenti a “Varese, Nicoletti (ML): “è ora di cancellare le Regioni a statuto speciale”

  1. il MATOCCO il 28 dicembre 2013, ore 00:49

    Siccome quello che chiede Nicoletti e ogni persona di buon senso non si farà mai, penso sia meglio chiedere che TUTTE LE REGIONI ITALIANE DIVENTINO A STATUTO SPECIALE. Perché in Italia è più facile ottenere i privilegi che toglierli, tanto in pratica per la normativa è già così ma non è così per i quattrini, che almeno potrebbero venir distribuiti in modo più equo fra tutte, magari introducendo anche un pó di federalismo fiscale. In tal modo si accontenterebbe la Lega che non avrebbe più motivo di esistere.

  2. Ugo detto Piero il 4 gennaio 2014, ore 16:53

    E perchè non eliminare tutte le regioni con “comuni intelligenti” e vicini al territorio e meglio controllabili dai cittadini?

  3. un v il 4 gennaio 2014, ore 21:00

    Caro Piero, ma le pare che con l’attuale legge (Bassanini varie) i Comuni siano un organismo democratico? Siamo come ante 2*guerra mondiale: comandano i PODESTÀ e i loro scagnozzi (gli assessori e i dirigenti da loro nominati), altro che democrazia! Le Regioni poi vanno a ruota libera, tanto vale farle tutte a statuto speciale. Almeno così il federalismo si fa coi fatti, e non solo a parole (come la Lega che ci ha preso per i fondelli per 20 anni!)

  4. un v il 4 gennaio 2014, ore 21:02

    È scappato senza nome: il MATOCCO

  5. Martino Pirone il 6 gennaio 2014, ore 11:49

    Mi fa piacere che la proposta di Nicoletti collimi con quanto ho detto e scritto più volte negli ultimi anni circa l’abolizione dell’autonomia alle province di Trento e Bolzano e dello “statuto speciale” a quelle regioni che ce l’hanno, o rendere tutte le Regioni d’Italia a Statuto Speciale e accorparle in una decina. In sede di riesame e correzione della Costituzione sarebbe opportuno anche rivedere gli articoli che consentono ai Parlamentari ed ai Consiglieri regionali di auto assegnarsi lo stipendio, benefici e privilegi vari. Gli stipendi dovrebbero essere stabiliti dal loro datore di lavoro che è il POPOLO, tramite una sua rappresentanza costituita da una Commissione di PROBIVIRI nominati fra le varie componenti della Società Civile: dal professionista all’operaio, dall’artigiano all’insegnante, all’industriale, al disoccupato, al pensionato. Questa è Utopia ? (luogo che non esiste) Forse ! Ma l’umanista, scrittore e politico del XVI sec. Tommaso Moro (Thomas More) nella sua opera principale “UTOPIA” designa questo termine come: “un ordinamento politico-sociale senza privilegi, abusi e ingiustizie”. La speranza comunque è l’ultima a morire.
    6 gennaio 2014
    Martino Pirone

  6. il MATOCCO il 6 gennaio 2014, ore 14:33

    Bravo Pirone, che crede ancora alla Befana ! Ma forse non sa che le “utopie”, da Platone a Campanella (la Città del Sole) a T.More a Marx non si sono mai avverate e che molti hanno sempre fatto di tutto per contrastarle. E che per questo le Regioni sarà più facile farle tutte a statuto speciale che togliere i privilegi a quelle che già ce li hanno. Per ora comunque non sembra che questa riforma sia nel programma di governo, speriamo in futuro!

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