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Arte tra Varese, Milano e il Canton Ticino. Le sei mostre da non perdere

NEWS_99266Una delle attività più interessanti e che si possono praticare in occasione delle festività, è visitare le mostre che In questo periodo sono numerose nel territorio che si estende tra Varese, Milano e il Canton Ticino. Di mostre ce ne sono parecchie, ma qui vogliamo segnalare quelle che, a nostro insindacabile parere, meritano una visita.

VARESE

Per quanto riguarda Varese, inevitabile punto di partenza del nostro itinerario, nella serie di proposte piuttosto mediocri che offre la città, segnaliamo una mostra davvero interessante, rassegna piccola e raffinata: è in corso presso la Sala Veratti, e ha per titolo “Legnanino e la grande decorazione barocca al Sacro Monte sopra Varese“.  Antonio Maria Legnani detto il Legnanino (1661-1713), artista importante, si è impegnato a decorare le cappelle del Sacro Monte. Due le tele in mostra: stupenda quella che ha per titolo “Il Sogno di San Giuseppe”, dove appare un Angelo dai tratti femminei che invita Giuseppe a fuggire con la Madonna e il Bambino Gesù. Questa tela, insieme a quella che ha per titolo “Il Transito di San Giuseppe” provengono dai Musei Civici di Novara. Si può visitare fino al 26 gennaio.

“Legnanino e la grande decorazione barocca al Sacro Monte sopra Varese” è a cura dei Musei civici di Varese, con la collaborazione dell’associazione Varesevive, e il sostegno del Rotary del gruppo Seprio, della Fondazione Comunitaria del Varesotto, del Comitato culturale del C.C.R. di Ispra. Sala Veratti, via Veratti, 20 Orari: da martedì a domenica 9.30 – 12.30 / 14.00 – 18.00 – Ingresso gratuito.

 

MILANO

Si deve assolutamente partire da Palazzo Marino, sede del Comune, dove nella prestigiosa Sala Alessi è stata collocata la splendida “Madonna di Foligno” di Raffaello Sanzio, datata 1504. L’opera, che giunge dai Musei Vaticani, è ispirata alla “Legenda Aurea”: la Vergine e il suo Bambino sarebbero apparsi all’imperatore Augusto, davanti al disco solare, circondati da tanti angeli alle spalle. Augusto li avrebbe quindi consacrati riconoscendone la grandezza spirituale. Nella tela sono rappresentati, come spettatori della sacra visione, San Giovanni Battista, San Francesco d’Assisi, il committente e San Girolamo, considerato quest’ultimo come primo segretario pontificio.

“La Madonna di Foligno” a Palazzo Marino (Piazza della Scala, 2 a Milano) si può vedere fino al 12 gennaio 2014 – Ingresso libero. Orari di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle ore 19.30)
giovedì dalle ore 9.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00). Chiusure anticipate: 7 dicembre, chiusura alle ore 12.00
24 e 31 dicembre, chiusura alle ore 18.00. Aperture straordinarie: aperto i giorni 8 e 25 dicembre 2013 e 1 gennaio 2014.

Da vedere alcune mostre presso Palazzo Reale, che non si possono mancare. Se per la vigilia l’orario d’ingresso sarà dalle 9.30 alle 14.30 (come per il giorno di San Silvestro), il giorno di Natale e il Capodanno la sede espositiva sarà accessibile dalle 14.30 alle 18.30. Per l’Epifania le mostre di Palazzo Reale potranno essere visitate dalle 9.30 alle 19.30.

Partiamo dalla mostra “Kandinsky: la collezione del Centre Pompidou“, 86 opere famose del grande maestro con una vera chicca: in apertura  la ricostruzione, per la prima volta portata fuori dalla Francia, dell’”ambiente artistico totale” ricreato nel 1977 dal restauratore Jean Vidal, ovvero pitture parietali eseguite riportando fedelmente i cinque guazzi originali con cui Kandinsky decorò il salone ottagonale della Juryfreie Kunstausstellung di Berlino, esposte tra il 1911 e il 1930.

La mostra è promossa e prodotta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, da Palazzo Reale, dal Centre Pompidou di Parigi, da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, l’esposizione, a cura di Angela Lampe – storica dell’arte nonché curatrice e conservatrice del Centre Pompidou di Parigi – e in collaborazione per l’Italia con Ada Masoero. Kandinsky: la collezione del Centre Pompidou fino al 4 maggio 2014 Orari: lunedì:14.30 – 19.30 dal martedì alla domenica: 9.30 – 19.30 giovedì e sabato: 9.30 – 22.30 Biglietti: intero 11,5, ridotto 9,5

Ancora a Palazzo Reale è da vedere la mostra “Rodin. Il marmo, la vita“, una rassegna che offre al visitatore la possibilità di ammirare sessanta sculture all’interno della stupenda Sala delle Cariatidi. Tre le sezioni presentate, che illustrano temi e modi del lavoro del grande artista francese: l’illusione della carne e della sensualità nella prima sezione, la piena maturità dello scultore nella seconda sezione, e la poetica dell’incompiuto nella terza sezione. 

Rodin il marmo, la vita Palazzo Reale – Sala delle Cariatidi fino al 26 gennaio 2014 Orari Lunedì dalle 14.30 alle 19.30 Martedì, mercoledì, venerdì, domenica dalle 9.30 alle 19.30 Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

Infine, sempre a Palazzo Reale a Milano, da vedere una mostra che è il trionfo della Pop Art americana: la mostra dal titolo “Warhol, dalla collezione Peter Brant“, insomma un ritratto del grande Andy attraverso le opere della collezione di Peter Brant. Una grande retrospettiva del lavoro dell’artista originario di Pittsburgh, con alcune delle sue opere più famose e conosciute a livello mondiale, per un totale di oltre 150 opere d’arte, tra dipinti, serigrafie, sculture e fotografie.

Wharol, dalla collezione Peter Brant Palazzo Reale fino al 9 marzo 2014 Orari: Lunedì: 14.30–19.30 Dal martedì alla domenica: 9.30-19.30 Giovedì e sabato: 9.30-22.30

 

CANTON TICINO

Con un salto in Canton Ticino si può ammirare la mostra “Un mondo in trasformazione. L’Ottocento tra poesia rurale e realtà urbana” presso la Pinacoteca Züst a Rancate. La rassegna presenta 90 capolavori eseguiti dai maggiori protagonisti della cultura figurativa ottocentesca lombarda e ticinese. Una scelta che punta a delineare un momento storico che abbraccia due secoli, tra il 1830 e il 1915. Un’epoca di sostanziali stravolgimenti sociali e culturali, dove la realtà contadina si confronta con la nascente era industriale.

Un mondo in trasformazione. L’Ottocento tra poesia rurale e realtà urbana, fino al 12 gennaio 2014, a cura di Giovanni Anzani ed Elisabetta Chiodini. Orari: settembre – primi di gennaio (la prima domenica successiva all’Epifania), da martedì a venerdì: 09.00-12.00 / 14.00-18.00, sabato, domenica e festivi: 10.00-12.00 / 14.00- 18.00. Chiuso: il lunedì; 24, 25, 31/12; 01/01. Altri festivi aperto; lunedì festivi aperto. Pinacoteca Züst Via Züst 6862 Rancate Tel. +41 (0)91 646 45 65.

 

27 dicembre 2013
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2 commenti a “Arte tra Varese, Milano e il Canton Ticino. Le sei mostre da non perdere

  1. Arte tra Varese, Milano e il Canton Ticino. Le ... il 27 dicembre 2013, ore 19:37

    […] Varese Report Arte tra Varese, Milano e il Canton Ticino. Le sei mostre da non … Varese Report Arte tra Varese, Milano e il Canton Ticino. Le sei mostre da non perdere.  […]

  2. ravecca Massimo il 3 gennaio 2014, ore 22:22

    Le mani di Gesù dipinte da Leonardo nel Cenacolo, uniche nel dipinto, una con la palma verso il basso e l’altra verso l’altro indicano che Gesù era ambidestro come naturalmente era Leonardo e in parte Michelangelo Buonarroti? Non a caso Andy Warhol, genio anche lui, riprodusse, oltre il Cenacolo, serialmente la Gioconda e Marilyn che richiamano lo stesso volto archetipo. Cfr. ebook (amazon) di Ravecca Massimo: Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

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