Lettere

Qualche pensiero sul Pgt

Manifestazione a Roma. Popolana intervistata da giornalista dice “per risolvere i problemi ci vuole un uomo forte”. Consiglio Comunale in Varese “… un uomo forte ha risolto il problema del Programma del governo del territorio di Varese ….” Si è sentito dagli scranni del Salone Estensi. Ma per la democrazia sono necessari uomini forti o uomini intelligenti?

Per essere uomini che appaiono forti è sufficiente essere prepotenti ed avere una certa carica di paranoia. Per essere intelligenti ci vuole invece molta e molta fatica.

Per l’uomo forte è necessario ovviamente essere anche “furbetto” o “furbone”. L’uomo intelligente invece studia, si aggiorna ed ha molta attenzione per gli altri, cosa non facile d’avere perché richiede una grande cultura, cosa rarissima ai nostri giorni.

Quanti politici italiani sono classificabili nella prima categoria e primeggiano solo per la carica di prepotenza di cui sono dotati. Ma i prepotenti non sono in grado di risolvere i problemi che attanagliano i nostri tempi, anzi ci coinvolgono in un inesorabile vortice, che ci trascina sempre più a fondo. Ma gli intelligenti dove sono? Merce rarissima e preziosa che stiamo sempre più perdendo.

A proposito di prepotenze ed intelligenza: Varese in questi mesi (oserei dire “anni”) ha vissuto una bruttissima esperienza in riferimento al Piano di Governo del Territorio, più imposto che studiato. In un programma del genere spicca il problema dell’edilizia, ma ridurre tutto il programma a solo questo aspetto è terribilmente riduttivo per la nostra città. Oltre all’edilizia c’è l’industria, l’artigianato, l’agricoltura, il commercio, la Giustizia, la cultura, l’istruzione, la sanità, lo sport. la sussistenza delle classi più deboli, la religiosità, il giusto divertimento (in sintesi: l’economia) ed il tutto, purtroppo anche a Varese, minacciato dalla criminalità organizzata che silenziosa attanaglia il nostro territori e che è infiltrata nelle varie “lobbies”.

Il programma di governo del territorio ha sorvolato su quasi tutti questi problemi. Ma l’errore nasce da lontano: da come è stato concepito in Regione è stato favorito il silenzio su argomenti così importanti, facendo apparire gli stessi fuori tema.

Ma la Regione ha commesso un altro grande errore: facendo studiare .programmi di governo in base ai confini comunali, li ha parcellizzati in base al numero dei comuni, ma su un’area intensissimamente abitata, area tale che praticamente è un’ unica città! Ma questo è tutto un altro discorso su cui non siamo ancora completamente pronti ad aprire gli occhi. E’ un problema che richiede profondi studi e profonde innovazioni, ma che servirebbero a superare questi benedetti “chiari di luna” .

Emilio Corbetta

Consigliere comunale PD

26 dicembre 2013
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Un commento a “Qualche pensiero sul Pgt

  1. giovanni dotti - Varese il 27 dicembre 2013, ore 09:41

    Bene ha fatto l’amico e collega Corbetta, Consigliere comunale di opposizione, a denunciare la prepotenza della Maggioranza che governa, pardon che “comanda” la città di Varese imponendo delle scelte utili per le tasche di pochi ma inutili ed anzi dannose per la collettività. L’opposizione può solo strillare ma non viene minimamente ascoltata, anche se avanza proposte sensate e ragionevoli. La ragione non conta, conta solo l’interesse di parte. Mi viene da chiedermi: ma siamo ancora in democrazia?

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