Varese

Province, Dario Galli: ci hanno trasformato in notai senza autonomia

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn bilancio sull’istituzione provinciale che avviene dopo sei anni di presidenza e uno da commissario. Dario Galli tira le somme dell’attività di Villa Recalcati all’indomani del passaggio alla Camera del ddl Delrio che accende un semaforo alla “dismissione” delle Province. “No, in realtà le Province non vengono eliminate – afferma Galli -, con competenze che prima erano state tolte e che ora sono state tutte rimesse, oltre a non toccare altri uffici di governo come prefetture, questure, camere di commercio”. La vera novità, su cui si sofferma Galli, è di ridurre le Province ad enti di secondo livello, nel senso le assemblee provinciali non saranno più elette dai cittadini, ma verranno designate dall’assemblea dei sindaci.

Scende in campo per sottolineare una serie di contraddizioni, come nel caso di Regioni che restano in piedi con il loro apparato nonostante abbiano meno abitanti della provincia di Varese. “L’esito finale delle scelte del governo – continua Galli – sarà quello di trasformare enti in grado di fare scelte strategiche in enti che fanno il notaio”. A questo punto, come spiega ancora Galli, il commissariamento arriverà fino al prossimo giugno, a quel punto il commissario avrà un mese per convocare l’assemblea con gli eletti tra sindaci e consiglieri e a settembre si insedierà la nuova giunta con il nuovo presidente. “Sempre che le cose restino come in questo momento – rimarca Galli incontrando i dipendenti per gli auguri di rito -, ma non è così sicuro, visto che ogni giorno assistiamo a delle novità”.

Una condizione di incertezza, quella della Provincia, che si trasferisce su tutta una serie di progetti in itinere. “Ho forti dubbi che una serie di progetti che stavamo portando avanti – riprende Galli – saranno portati a termine. A partire dalle iniziative relative alle gare internazionali di canottaggio, che comportano un grande sforzo organizzativo e finanziario”. Anche i lavori sul fronte dei beni della provincia sono a rischio: “E’ il caso dei lavori che riguardavano beni stupendi come Santa Caterina del Sasso e il Monastero di Cairate, garantiti fino a che la Provincia è stata un ente autorevole e indipendente”.

Accanto a Dario Galli, il subcommissario Andrea Polichetti, vice prefetto, che ricorda come la Provincia nell’ultimo anno abbia garantito un collocamento mirato a 237 disabili e si sia fortemente impegnata per concretizare un importante protocollo contro la violenza sulle donne.

“Paghiamo, insomma – dice in conclusione Dario Galli – per colpe non nostre. Perchè sia chiaro che il disastro pubblico italiano non è stato causato dalle province”.

24 dicembre 2013
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