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Regione, ammortizzatori in deroga fino a marzo. A Varese riguardano 8000 lavoratori

operai_in_fabbrica_1-300x225Firmato in extremis tra la Regione Lombardia e tutte le parti sociali sindacali e imprenditoriali un accordo transitorio per la prosecuzione del sistema di protezione dei lavoratori che dà la possibilità alle imprese lombarde di poter chiedere ancora, fino al prossimo 31 marzo, la cassa integrazione in deroga per le sospensioni dal lavoro, a causa della crisi economica.

Sono ammesse sia le aziende sprovviste di ammortizzatori ordinari, che sono le più numerose, sia quelle che pur potendo utilizzare la cassa ordinaria e straordinaria, si trovano ad aver finito i periodi a loro disposizione, e alle quali non rimarrebbe che procedere a licenziare le persone.

Questa intesa proroga per tre mesi l’accordo quadro lombardo del 2013, in attesa che il Governo emani il decreto che uniformerà i criteri, le durate, i beneficiari e le normative per tutto il territorio nazionale.

“Non potevamo più aspettare – dichiarano i tre segretari provinciali di Cgil Cisl e Uil Varese, Umberto Colombo, Carmela Tascone e Antonio Albrizio – perché in mancanza di certezza da parte del Governo, le aziende, non potendo contare su altri ammortizzatori, avrebbero proceduto ai licenziamenti. A Varese il sistema degli ammortizzatori in deroga copre attualmente circa 8.000 lavoratori e lavoratrici, e le ripercussioni, in termini di posti di lavoro persi, sarebbero state pesantissime.

Le Parti sociali, insieme alla Regione hanno oggi dimostrato grande senso di responsabilità per evitare il vuoto normativo che si sarebbe creato!

Questi tre mesi di respiro ci daranno la possibilità di fare pressioni sul Governo perché, pur uniformando i criteri su tutto il territorio nazionale, non utilizzi questa scusa per ridurre drasticamente le tutele e consenta di attuare la transizione da un sistema all’altro senza pericolosi strappi.

La crisi prosegue, i lavoratori hanno bisogno ancora di essere tutelati per tutto il 2014, senza abbassare la guardia, in attesa che l’annunciata ripresa possa avere effetti positivi sulla riduzione della disoccupazione e sull’assorbimento di tutti coloro che sono sospesi in cassa integrazione.

Nei prossimi mesi – concludono Colombo, Tascone e Albrizio – dovremo anche impegnarci di più, sistema delle imprese in testa e organizzazioni sindacali, a utilizzare gli strumenti dei contratti e degli accordi di solidarietà, sulla base della nuova legge lombarda.

Il Governo deve accompagnare questa fase di transizione economica, deve garantire le risorse per chiudere il 2013 e quelle per tutto il 2014, e deve mettere a disposizione le risorse pubbliche necessarie sia per gli ammortizzatori in deroga, sia per i contratti di solidarietà.

Con la Regione, a partire dal mese di gennaio, affronteremo il tema della “garanzia giovani” con proposte specifiche per ridurre la disoccupazione giovanile e il fenomeno dei NEET, ma vogliamo soprattutto parlare di sviluppo sostenibile, di innovazione e di creazione di lavoro per poter guardare al futuro con maggiore fiducia”.

23 dicembre 2013
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