Bruxelles

Bruxelles, no alla web tax. L’eurodeputata Lara Comi: viola i principi Ue

COMI-LARAScende in campo Lara Comi, europarlamentare di Forza Italia (nella foto), contro la web tax. Una presa di posizione sull’emendamento alla Legge di stabilità, in via di approvazione al Senato, che prevede l’obbligo di rivolgersi a soggetti titolari di partita Iva rilasciata dall’amministrazione finanziaria italiana per chi voglia acquistare servizi di pubblicità e link sponsorizzati on line.

“La web tax, anche nella nuova formulazione che ha escluso il commercio elettronico dal campo di applicazione – dice l’europarlamentare originaria di Saronno – è una soluzione sbagliata perché le modifiche introdotte, seppur circoscritte alla pubblicità, andrebbero poste in sede comunitaria e non a livello nazionale”.

Continua la Comi: “La questione dell’armonizzazione del mercato unico va affrontata in Europa. Ho pertanto presentato alla Commissione europea un’interrogazione nella quale chiedo se ‘tale norma, che sia approvata o meno dalla Legge di stabilità, possa essere considerata compatibile con il mercato interno’ e se ‘l’individuazione così specifica del settore possa o meno essere considerata discriminatoria’ nonché se la necessaria ‘procedura di notifica’ sia stata rispettata. Questa norma rischia di violare i principi Ue di libera circolazione di beni e servizi e ci pone a rischio di infrazione”.

 

 

23 dicembre 2013
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