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Colpo di spugna sulle Province. La Camera ha fatto il primo passo

camera_deputatiE’ stato il primo semaforo verde al ddl province Delrio. Alla Camera i sì sono stati 277, i no 11, gli astenuti 7. Hanno votato a favore Pd, Nuovo centrodestra, Scelta civica, Per l’Italia; contro Lega e Sel; M5S e Forza Italia non hanno partecipato al voto. Il provvedimento deve passare adesso all’esame del Senato.

Il presidente dell’Upi, Antonio Saitta sottolinea che “il Governo e il Parlamento diranno che hanno abolito le province, ma la verità è che non solo sono state mantenute, ma è stato fatto un gran pasticcio che ci preoccupa. Perché con questo pasticcio sono a rischio servizi essenziali per i cittadini”.

Ma cosa stabilisce questo ddl approvato alla Camera tra urla e contestazioni? La trasformazione dei consigli provinciali in assemblee dei sindaci, che lavoreranno a titolo gratuito; poi l’istituzione di 9 città metropolitane; e la fusione dei Comuni. La struttura portante della Repubblica delle autonomie dovrebbe avere il suo perno su due soli livelli territoriali di rappresentanza politica: i Comuni e le Regioni.

22 dicembre 2013
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Un commento a “Colpo di spugna sulle Province. La Camera ha fatto il primo passo

  1. giovanni dotti il 23 dicembre 2013, ore 09:29

    Un primo passo verso l’ “alleggerimento” dello Stato, con la riduzione del numero dei politici e degli Enti inutili. Da tempo l’attendavamo. Una VITTORIA per quanti, come il Ministro DEL RIO e il nostro ADAMOLI, si sono sempre battuti in tal senso per ridimensionare la burocrazia, ridurre i costi della politica e rendere più efficienti i servizi ai Cittadini. Uno smacco per F.I., che già l’aveva messa nel suo programma elettorale ma poi, per far piacere alla Lega, l’aveva tolta.

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