Varese

Varese, il nuovo Pgt taglia il traguardo. Ma debutta una nuova maggioranza

OLYMPUS DIGITAL CAMERACon una seduta d’anticipo e con 19 voti a favore e 9 contrari, il Consiglio comunale di Varese ha detto sì al nuovo Pgt (Piano di governo del territorio). Grazie ad un piccolo sforamento oltre le 13, nella seduta di oggi, la quarta che ha esaminato il Pgt, il documento è stato “adottato”, rendendo superflua la seduta già convocata per lunedì 23 aprile, l’antivigilia di Natale. Ma il rush finale ha registrato, sulla coda, un colpo di scena che in qualche modo ha rovinato la festa alla maggioranza Lega-Pdl. Ma andiamo per ordine.

Tutto è cominciato, questa mattina, con l’uscita di quattro consiglieri di opposizione dall’Aula. Un’iniziativa seguita dall’esame degli ultimi emendamenti e ordini del giorno, con il consigliere Pd Andrea Civati impegnato a presentare gli emendamenti e la maggioranza decisa a bocciarglieli, tranne qualche rara eccezione. Una serie di emendamenti si è succeduta nel corso della mattinata, ma i tempi tecnici non consentivano di chiudere entro oggi. A rendere le cose più complicate, in prima mattinata, anche lo stop per emendamenti firmati dal presidente della Commissione Urbanistica, il Pdl Matteo Giampaolo, che lo stesso firmatario non poteva presentare in quanto assente. Il Pd Mirabelli si appella al Regolamento: “Non si possono discutere gli emendamenti senza la presenza del firmatario. Se si discutono e si votano possono presentarsi profili di illegittimità”. Il presidente del Consiglio Puricelli sospende i lavori in Aula, ma alla fine il segretario generale Filippo Ciminelli ammette la presentazione degli emendamenti.

L’esame del Pgt continua, va avanti, gli emendamenti si susseguono. Tempi troppo lunghi per terminare in giornata. Qualche abboccamento tra Pdl e Pd non si traduce in un taglio di tempi sufficiente per arrivare al traguardo. Scoccano le 13 e il Pd chiede di terminare la seduta, aggiornandola a lunedì. Ma la scelta del presidente del Consiglio è di mettere ai voti la sospensione dei lavori: 19 contro e 6 a favore, oltre a 3 astenuti. Si va avanti. E qui iniziano i colpi di scena.

Interviene l’Udc Ennio Imperatore che si impegna, a fronte del sì dell’Aula ad un emendamento Udc, di ritirare gli altri 25 emendamenti. Grida in Aula e applausi ironici da parte dei consiglieri che hanno abbandonato i banchi.  Arriva poi all’esame l‘ordine del giorno n. 6 che viene proposto dai consiglieri Pdl Piero Galparoli, Fabio D’Aula, Domenico Battaglia e dall’Udc Morello. E’ quest’ultimo che prende la parola per presentare il documento, proprio lui che da tempo rivolge critiche feroci all’assessore all’Urbanistica, il leghista Fabio Binelli. Subito in Aula corre qualche brivido: al centro dell’odg il tema della perequazione, colonna portante dell’intero Pgt. Approvare questo odg sarebbe come lavorare su un edificio e poi demolire le sue fondamenta. Comunque il documento chiede di monitorare la perequazione ed entro un anno dall’approvazione del Pgt relazionare in Aula. L’assessore Binelli comunica il parere positivo della giunta.

“Ma come? – interviene il Pd Civati – L’assessore esprime parere positivo su un odg paventa possibilità, legate all’uso dello strumento della perequazione, davvero allarmanti, come una ‘eccessiva burocratizzazione’, la ‘speculazione edilizia’, una ‘paralisi del mercato immobiliare’?”. Interviene il Pdl Pramaggiore che, sulla scorta della lettura del consigliere Pd, annuncia di non votare l’odg. Per la Lega Nord parla Lazzarini e afferma che il voto del gruppo sarà negativo. Alla fine si va al voto: l’odg viene approvato con il voto favorevole di Pdl (tranne Cosentino e Pramaggiore che votano contro), di Pd e di Udc. Votano contro anche la Lega Nord e il sindaco Fontana. Un voto che, nell’imminenza del voto finale, spacca la maggioranza e isola il Carroccio, e che appare come un altolà nei confronti dell’assessore all’Urbanistica. Un altolà pronunciato da una nuova maggioranza che sembra annunciarsi all’orizzonte.

 

 

 

 

21 dicembre 2013
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