Varese

Varese, Pgt, l’housing sociale del Pd manda in frantumi la maggioranza

anziani_rsaPur blindato, il Pgt all’esame del Consiglio comunale di Varese riserva qualche sorpresa. E’ accaduto ieri sera, quando l’Aula ha esaminato l’emendamento 33 al Piano dei Servizi a firma del capogruppo Pd Fabrizio Mirabelli sul tema dell’housing sociale. Una questione forte a Varese, dove la popolazione anziana continua ad aumentare e i bisogni abitativi sono all’ordine del giorno. “Su una popolazione residente di 81.080 persone, gli ultra 65 anni sono 19.416 – ha detto Mirabelli intervenendo sul suo emendamento -. Parecchie migliaia di anziani e 2000 senza reti famigliari alle spalle. Insomma, una vera bomba sociale”. A tale proposito, Mirabelli ha proposto di realizzare una trentina di appartamenti mono e bi-locali per gli anziani, che godrebbero di indipendenza, ma anche dei principali servizi medici e di assistenza.

Un importante insediamento che sorgerà tra le vie Pietro Thouar, via Ottorino Rossi e piazzale Bulferetti, un’area verde che il vecchio Prg aveva già considerato edificabile. Un progetto che sarà realizzato dall’Istituto Molina sul quale in Aula interviene l’assessore leghista all’Urbanistica Fabio Binelli per comunicare la libertà di voto: “Questo intervento mette sulla bilancia la messa in discussione la tutela di elementi storici e paesaggistici da un lato, e una forte valenza sociale. Sta al Consiglio decidere quale valenza sia prioritaria”. Interviene anche il Pdl Matteo Giampaolo, presidente della Commissione Urbanistica, che sottolinea “l’importanza di un progetto di housing sociale per anziani, da diffondere su tutto il territorio”.

Il Sel Cordì nicchia (“sono per salvaguardare l’area verde”) e il grillino Cammarata gli fa eco. Interviene anche il Pdl Piero Galparoli, con l’ironia che gli è consueta: “mi fa piacere vedere che anche il Pd si dia alla speculazione edilizia. Il mio è un voto contrario”.

Insomma, la maggioranza va al voto in ordine sparso ed è chiaro che sull’housing sociale gli esiti sono imprevedibili. Il voto in Aula produce un vero caos, c’è di tutto: passa l’emendamento Pd con 19 voti favorevoli, che vedono la presenza dei consiglieri Pd, Pdl e Udc, ma anche un paio di leghisti, Parravicini e Zagatto. 10 sono i voti contrari, con i leghisti Lazzarini, Niada, Porrini, Realini e Roggia, il Sel Cordì e il M5S Cammarata, il ML Nicoletti, i Pdl Cosentino e Galparoli. Due astenuti, il sindaco Fontana e il consigliere Ronca, e il capogruppo leghista Moroni che in quel momento non è in Aula. Esplode, insomma, la maggioranza, con Lega e Pdl che si separano e si frantumano al loro interno. Mentre il Pd porta a casa due successi: l’housing sociale per gli anziani e una pericolosa spaccatura nella blindatissima maggioranza.

20 dicembre 2013
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