Varese

Varese, nuovo Pgt, le opposizioni lanciano l’allarme: “interventi troppo impattanti”

imagesCANS1XYCProcede spedito il nuovo Pgt in Consiglio comunale a Varese, tra la presentazione degli emendamenti da parte dei consiglieri di opposizione, i pareri della giunta contrari, qualche sporadico intervento dei consiglieri di maggioranza. Silenzioso il consigliere di Movimento Libero Alessio Nicoletti, “in silenzio stampa”, come lo ha definito con un amichevole sorriso il grillino Francesco Camarata.

Ma a tenere banco nella lunga seduta di ieri sera, terminata cinque minuti dopo la mezzanotte,  e che ha concluso l’esame del Documento di Piano e iniziato ad esaminare il Piano dei Servizi, sono stati i diversi progetti urbanistici più volte accusati dai banchi delle opposizioni di avere un carattere eccessivamente “impattante”. Ma vediamo i principali.

E’ stato il caso della riqualificazione dell’area Aermacchi, messa in campo dall’emendamento 37 al Documento di Piano presentato da Ronca (Varese & Luisa) e bocciato dalla maggioranza. Stessa area e stessa bocciatura per l’emendamento 84 al Documento di Piano presentato dal Pd Civati.

Sempre Ronca (Varese & Luisa), Civati (Pd) e Cordì (Sel) hanno dato battaglia, ieri sera, sul mega-intervento alle Ville Ponti. Ronca con l’emendamento 41 al Documento di Piano, bocciato, ha riaffacciato il mega-intervento che comporterà 22.500 metri cubi per la realizzazione di una nuova struttura alberghiera. Il Sel Cordì, che sul medesimo tema presenta l’emendamento 68 al Documento di Piano, anche questo respinto, sottolineare che, da quando fu concepito il progetto, la crisi è subentrata forte e chiara. Infine il Pd Andrea Civati, che sull’intervento ha presentato l’emendamento 85 al Documento di Piano, inesorabilmente cassato, ha promesso che la battaglia non finisce qui. “Auspico un ripensamento da parte della maggioranza – ha detto Civati -. E comunque la nostra battaglia continuerà al momento dei piani attuativi”.

Duro l’attacco sul progetto unificazione stazioni da  parte del Sel Rocco Cordì, che con una serie di emedamenti ha lanciato un allarme. Presentando gli emendamenti 57-63 al Documento di Piano, tutti finiti nel cestino, Cordì ha rimarcato come un intervento che prevedeva già 200 mila metri cubi edificati viene portato a 450 mila metri cubi. Raddoppiati i volumi, dunque, una scelta che Cordì ha definito “devastante”. Non manca neppure il tema del nuovo Teatro di Varese, sollevato dal Pd Civati con l’emendamento 91 al Documento di Piano (bocciato), emendamento che chiede di stralciare il progetto: “ripensiamo a quell’intervento – dice Civati – e non leghiamo la riqualificazione dell’area alla realizzazione del Teatro all’ex Caserma Garibaldi”.

Proprio verso mezzanotte, varcata la soglia del Piano dei Servizi, in Aula approdano interventi contenuti in emendamenti presentati dal sindaco Fontana, i quali ricevono il semaforo verde della maggioranza: con l’emendamento 3 al Piano dei Servizi la realizzazione, nel parco del Castello di Masnago, un deposito per le opere d’arte donate al Museo, e con l’emendamento 5 al Piano dei Servizi il parcheggio nel parco di Villa Mylius, un altro prestigioso polmone verde, come già il parco delle Ville Ponti, che dovrà fare i conti con questo intervento.

 

 

19 dicembre 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Rispondi