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Regione, contratti di solidarietà, via libera alla proposta dell’opposizione

pirelliApprovato in Consiglio regionale il provvedimento dell’opposizione sui contratti di solidarietà, frutto dell’abbinamento del progetto di legge del Pd, di quello del Movimento 5 stelle e del contributo del consigliere Pedrazzini (FI) che si propone di incentivare e sostenere l’adozione dei contratti di solidarietà per le imprese lombarde. Si tratta del primo progetto di legge dell’opposizione che arriva ad approvazione in virtù dell’articolo 23, comma 5, del regolamento generale del Consiglio regionale, che prevede che “un quinto dei provvedimenti inseriti nel programma e nel calendario è riservato alle proposte delle minoranze”.

Lo strumento del contratto di solidarietà consente di mantenere alti livelli di occupazione anche in caso di crisi aziendale, evita l’allontanamento del lavoratore dal mondo del lavoro e costa meno degli altri ammortizzatori sociali alla collettività:l’intento è quello di integrare le misure previste dalla legislazione nazionale con risorse regionali, rendendolo più appetibile per le imprese, anche per quelle più piccole. Sono sempre di più infatti, in Lombardia, negli ultimi mesi, le imprese che vi hanno fatto ricorso e il numero è destinato a crescere ancora.

“Con questa misura che ci è stata sollecitata dai lavoratori e dalle imprese s’intende dare una risposta concreta e salvare preziosi posti di lavoro in un momento grave come quello di oggi. Ai 2 milioni previsti dalla norma, con un ordine del giorno del Pd, siamo riusciti ad ottenere un impegno finanziario più cospicuo per dotare la legge di maggiori risorse, a fronte del risparmio sui contratti dei dirigenti disposto dalla legge collegata alla manovra finanziaria 2014 – ha detto il capogruppo Pd Alessandro Alfieri – Abbiamo approvato una legge importante e lo abbiamo fatto prima della fine del 2013, come ci eravamo impegnati a fare, perché i lavoratori lombardi attendono dalla politica risposte rapide che ormai non sono più prorogabili, adesso avanti sulla nuova legge sulla Competitività per le imprese lombarde, dobbiamo infatti affiancare agli ammortizzatori sociali, politiche che favoriscano la difesa e una maggiore attrattività per le imprese sul nostro territorio”.

 

19 dicembre 2013
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