Varese

Varese, primi passi della maratona-Pgt. Nicoletti: “Vergogna!”. E ritira tutti gli emendamenti

imagesCANS1XYCPrimi, difficili passi, ieri sera in Consiglio comunale a Varese, della maratona-Pgt (Piano di governo del territorio). Ritardi, polemiche, contrasti dentro la maggioranza, dopo otto anni di tutto questo, è finalmente approdato in Aula quella che dovrebbe diventare la carta d’identità della Varese del futuro. Un documento importante che ha fatto registrare ieri sera un confronto nervoso, che si è anche tradotto anche in qualche momento di scontro, ma che ha già mostrato una cosa: alla luce dei primi passi di ieri sera, appare davvero difficile vedere in Aula un confronto nel merito degli emendamenti, senza accentuare troppo scelte di schieramento. Al momento, per circa l’ultima ora dell’assemblea (prima erano stati pronunciati gli interventi iniziali ed erano stati trattati altri due punti all’ordine del giorno), maggioranza e opposizione si sono confrontate sui primi sette emendamenti, con diverse schermaglie sul regolamento e una logica da muro contro muro.

La maratona-Pgt è partita ieri sera all’inizio della seduta, con un foglio distribuito tra i banchi dei consiglieri. Si trattava dell’elenco degli emendamenti dichiarati “inammissibili”. Erano stati presentati, tra maggioranza e opposizione, 91 emendamenti al Documento di Piano, 74 al Piano dei Servizi, 271 al Piano delle Regole e 6 Ordini del Giorno.  Di tutti questi, una cinquantina circa erano stati falcidiati con motivazioni diverse prima ancora che iniziasse il dibattito in Aula. La firma più presente in calce agli emendamenti dichiarati inammissibili quella del Sel Rocco Cordì. 

Il dibattito sugli emendamenti al nuovo Pgt è partito con un confronto su tre emendamenti presentati dal sindaco Attilio Fontana. Tre emendamenti al Documento di Piano che la maggioranza approva uno dopo l’altro, con le opposizioni che affacciano più volte obiezioni circa il regolamento e la sua interpretazione e con il presidente Puricelli che interviene più volte per fare avanzare il confronto.

Ecco dunque gli emendamenti del sindaco, naturalmente tutti approvati. Con l’emendamento 1 al Documento di Piano, approvato, si fa spazio ad un parcheggio, ora utilizzato dai dipendenti dell’Ospedale, in via Del Ponte.  Il consigliere Pd Andrea Civati interviene per rimarcare come questa fosse un’alternativa, più volte affacciata dall’opposizione, al parcheggio sotterraneo in programma a Villa Augusta, un progetto – a dire la verità – rimasto al palo. “A questo punto – dice Civati – chiediamo che venga stralciato il parcheggio di Villa Augusta”. “Sì, d’accordo, se volete vi dò atto che voi siete stati i primi”, dice il sindaco Fontana guardando verso i banchi del Pd , che poi spiega che la novità sta nel fatto che il proprietario del terreno ora si è reso disponibile. Torna alla carica il capogruppo Pd Mirabelli per sollecitare una risposta su Villa Augusta. “Al momento opportuno – taglia corto Fontana – ne parleremo”.

Con l’emendamento 2 al Documento di Piano proposto dal sindaco e approvato si propone una media struttura commerciale in piazzale Staffora per la valorizzazione di un edificio di proprietà Aler che diventerà di proprietà comunale. Infine il sindaco propone in Aula l’emendamento 3 al Documento di Piano, approvato, relativo ad opere idrauliche sul corso dell’Olona, le famose vasche di laminazione.

A questo punto, e siamo già vicini alla mezzanotte, quando la Conferenza capigruppo ha stabilito lo stop al dibattito, si inizia a parlare degli emendamenti presentati dalle opposizioni, in particolare due emendamenti uno che chiede di realizzate uno skatepark e uno che chiede di aumentare il verde in piazzale Staffora. E tutti e due vengono bocciati dalla maggioranza. Ma vediamo come si sono svolti i fatti.

In pochi minuti viene bocciato l’emendamento 4 al Documento di Piano sul comparto stazioni presentato da Nicoletti di Movimento Libero, così come viene bocciato l’emendamento 5 al Documento di Piano, sempre di Nicoletti, sulla realizzazione di uno skatepark all’Iper di via Peschiera. A questo punto l’Aula vota e sul tabellone appaiono 16 voti a favore e 16 contro. Schermaglie sul regolamento: passa o non passa? No, è bocciato, dice il segretario generale, perchè a parità si intende bocciato. E così viene bocciato anche lo skatepark.

Ma non finisce qui,  sale il nervosismo e lo scontro si avvicina. Lo skatepark è stato solo la scintilla. E’ in discussione l’emendamento 6 al Documento di Piano, sempre di Nicoletti, che vuole intervenire sul Piano strategico dell’area varesina. Il consigliere chiede la parola: “A questo punto – dice Nicoletti – per protesta contro la manifesta incapacità della giunta a dialogare su un Pgt che fa schifo, ritiro tutti i miei emendamenti”. “Vergognatevi!” urla Nicoletti. “Si vergogni lei”, gli risponde il presidente del Consiglio Puricelli. Si alza la tensione, con un frastuono in Aula. “La smetta!” dice ancora Puricelli rivolto al consigliere di opposizione. Quando torna la calma in Aula, a ridosso di mezanotte, si passa a discutere dell’emendamento 28 al Documento di Piano, presentato dal grillino Francesco Cammarata e bocciato. Interviene il Pd Andrea Civati che saggiamente rimarca l’atteggiamento “pregiudiziale e infastidito verso le opposizioni” da parte della maggioranza. “E’ un grosso errore politico”. Ma è arrivata mezzanotte, Puricelli chiede di andare avanti, ma tutti si alzano. Arrivederci a questa sera.

 

 

18 dicembre 2013
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Un commento a “Varese, primi passi della maratona-Pgt. Nicoletti: “Vergogna!”. E ritira tutti gli emendamenti

  1. Angelo il 18 dicembre 2013, ore 11:34

    ritengo eccessivo e fuori luogo, l’atteggiamento di Nicoletti. Lo stesso ha più volte ribadito di con condividere il documento proposto dalla maggioranza su giornali e reti televisive locali, ma che nonostante ciò avrebbe apportato il suo contributo al fine di modificare al meglio lo stesso. ritirando i suoi 100 emendamneti (così dichiarati da lui stesso) non aiuta la cittadinanza nè tantomeno dimostra coerenza con quanto professa. Può una pista di “pattinaggio” fare saltare in questa maniera uno che conosce bene (da ex assessore) la politica?? Il suo gesto passa da irrispettoso verso chi lo vota o che comunque in lui crede e verso quelle persone che lavorano dietro le quinte, per dare un PGT a varese.

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