Varese

Varese, gli auguri del sindaco Fontana. Ma quest’anno senza panettone e spumante

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Un anno difficile, quello che si sta concludendo. Ma temo che quello venturo sarà più duro di questo. Ad una recente riunione di Anci non si era neppure sicuri di potere mantenere tutti i servizi. Mentre i bisogni delle persone crescono in maniera vertiginosa”. Queste le parole pronunciate dal sindaco di Varese, Attilio Fontana, in Salone Estense,  in occasione degli auguri natalizi ai dipendenti comunali. Una sobria cerimonia che è stata allietata dal coro di Voci bianche del Civico Liceo Musicale di Varese e del Civico Istituto Musicale di Induno Olona. Presente la giunta comunale al gran completo così come sono intervenuti alcuni esponenti del Consiglio comunale, come i Pd Mirabelli e Civati, oltre al leghista Lazzarini. Alla cerimonia erano presenti pure il presidente del Consiglio comunale Roberto Puricelli e il segretario generale del Comune, Filippo Ciminelli.

“Ci stiamo impegnando con la massima determinazione – ha continuato Fontana – per riuscire a fare sentire meno le conseguenze della crisi. L’Amministrazione comunale è l’ultima istituzione che riesce a mantenere la coesione sociale del Paese. Dobbiamo fare sentire la presenza delle istituzioni”.

Fontana ha dunque ringraziato tutti per l’impegno profuso: “Si chiude un anno in cui ognuno di noi ha cercato di dare il suo contributo. Maggioranza e opposizione si sono impegnati, naturalmente l’opposizione con posizioni sbagliate, ma pur sempre in buona fede”.

A questo punto il prevosto di Varese, monsignor Gilberto Donnini, ha impartito la benedizione natalizia, ricordando il grande evento che si è svolto a Varese con la presenza in città della Reliquia di Giovanni Paolo II. “La fede è rivoluzionaria – ha detto il prevosto –  perchè capace di spingere al cambiamento e di dare speranza”.

La cerimonia si è conclusa con una battuta polemica del sindaco: “Quest’anno – ha detto rivolgendosi ai dipendenti comunali – non vi possiamo offrire una fetta di panettone e un bicchiere di spumante. Non ce lo permette la Corte dei Conti, che sulla spesa dello scorso anno ci ha chiesto giustificazioni, anche se non ci ha dato nessuna sanzione”.

17 dicembre 2013
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