Varese

Varese, i piccoli Comuni si associano, ma i risparmi effettivi tardano ad arrivare

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUn percorso difficile, complesso, ma in cui i Comuni non vengono lasciati soli. Si tratta del percorso delle Gestioni associate obbligatorie, introdotte dalla vigente normativa nazionale (D.L. 95/2012), che riguardano gli 81 Comuni che nella nostra provincia contano meno di 5 mila abitanti. La prima fase delle gestioni associate è terminata l’1 gennaio 2013, e oggi il Tavolo provinciale, presieduto dal Prefetto Giorgio Zanzi, ha voluto realizzare una fotografia dello stato di questo cambiamento molto significativo, coinvolgendo Regione, Upel e Anci. Davanti ai Comuini la seconda fase di associazione, che avrebbe dovuto avere termine l’1 gennaio 2014, ma che con ogni probabilità slitterà.

“La riunione del Tavolo con i sindaci che si è svolta a Villa Recalcati – spiega il Prefetto di Varese, affiancato da Andrea Polichetti, “sub commissario” della Provincia, e da Ceriani di Eupolis, società di ricerca della Regione - è un passaggio intermedio. Lo scopo del Tavolo è imparziale: vogliamo capire a che punto siamo, quali sono le criticità, quali possono essere gli strumenti più idonei per sostenere i Comuni in questo percorso difficile”. Il Prefetto spiega come dal dibattito, in merito alla efficacia della gestione, “sono emerse voci variegate e si è sottolineato che già in questa prima fase è difficile ottenere risparmi di gestione”.

Interviene Ivana Cavazzini, sindaco di Drizzona e coordinatore della Consulta regionale dei piccoli Comuni della Lombardia, che rimarca quanto i sindaci “abbiano manifestato tutta la loro preoccupazione, con il dubbio che nel giro di tre anni si possano davvero ottenere dei risparmi”. Tanto più che, sulla voce del personale, già tagliata in questi anni, “resta complicato raggiungere un risparmio”. La Cavazzini ha proposto un quadro della riforma: “Le funzioni più attivate con una convenzione sono la Polizia locale, la Protezione civile, i Servizi Sociali, forse perchè sono le più semplici da associare. Discorso diverso sarà quando si dovrà agire su segreteria e controlli”. Poi la Cavazzini ha aggiunto: “L’approvazione del ddl Delrio è fondamentale ai fini del completamento del processo delle gestioni associate ed è importante che su questa proposta di legge la voce dei comuni e dei piccoli comuni sia forte e autorevole”.

Più critico è apparso Alessandro Vedani, presidente Upel, mentre l’architetto Mauro Visconti, dirigente della Sede territoriale varesina della Regione ha ricordato come la Regione “si sia mobilitata per sostenere questo percorso, che non è privo di contraddizioni a livello normativo”.

 

16 dicembre 2013
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