Milano

Milano, Renzi segretario del Pd: accordo alla tedesca e sostegno al semestre europeo

Matteo Renzi

Matteo Renzi

Proclamato segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, nell’assemblea di Milano. Accanto a lui Gianni Cuperlo che da oggi è diventato presidente del partito.

Subito il segretario lancia la sfida a Grillo, la famosa “sorpresina”: “Grillo dice rinuncia ai 40 milioni di rimborsi. Lo dico io `Beppe firma qua´: caro Grillo – continua Matteo Renzi – hai 160 parlamentari decisivi per fare le riforme. Io sono disponibile a rinunciare ai 40 milioni del prossimo anno se tu ti impegni a superare il Senato, abolire le Province e lavorare sulla legge elettorale”. Continua Renzi rivolto al leader del Movimento 5 Stelle: “Se sei disponibile, il Pd è davanti a te e non dietro. Se noi ci stai, sei per l’ennesima volta un chiacchierone e l’espressione buffone vale per te”.

Per quanto riguarda il futuro politico del Paese: “Bisogna partire da un accordo alla tedesca, voce per voce, punto per punto e con i tempi stabiliti per i prossimi 12-15 mesi”, con l’assicurazione che “il Pd deve tornare ad essere il partito del lavoro”. E da questo punto di vista il primo punto all’ordine del giorno del governo dovrà essere “un gigantesco piano” per il lavoro. Poi anche una modifica della legge Bossi-Fini e l’introduzione dello ius soli. Non deve mancare neppure un impegno sul tema delle unioni civili.

L’Europa, ha detto ancora Renzi “non è il nostro salvatore, ma senza l’Italia l’Ue non va da nessuna parte e in questo tutti noi dobbiamo aiutare Enrico nel semestre europeo”.

 

15 dicembre 2013
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Un commento a “Milano, Renzi segretario del Pd: accordo alla tedesca e sostegno al semestre europeo

  1. Bischero il 15 dicembre 2013, ore 17:14

    Certo la priorita’ in questo paese e’ la Bossi Fini e lo Ius
    Soli Cominci male prima per farti votare il governo doveva andarsene ora 15 mesi di tempo, le priorita’ immediate sono la riduzione drastica dei mangiapane a tradimento dei politici parlamentari, abolire immediatamente le province e mettere in mobilita’ il personale, senno’ graveranno sempre sulle casse pubbliche. Abolire tutti gli Enti innutili ridurre le Regioni facendone tre macro Nord, Centro, Sud, con la minor spesa togliere il bollo auto, abbassare il costo dell’energia elettrica, e la benzina,Cuneo fiscale per le aziende per far si che riparta il lavoro Queste sono le cose urgenti da fare nei primi 100 giorni della tua segreteria senno’ vai a fare il sindaco di Firenze che di gente che parla e poi non fa l’Italia e’ piena.

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