Varese

Dino Azzalin: stop al parcheggio alla Prima Cappella. Uccide la sacralità del paesaggio

azzaRiceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo la lettera del dottor Dino Azzalin (nella foto) che interviene sulla questione del parcheggio alla Prima Cappella al Sacro Monte di Varese:

Chi dovrebbe aver caro il territorio è il primo a volerlo distruggere, con la compiacenza della amministrazione leghista ma soprattutto con quattrini pubblici che dovrebbero essere utilizzati al meglio in periodi di “magra” come questi. Infatti una delle mode più in voga degli ultimi vent’anni è spenderli in modo dissennato, per di più ideando e costruendo cose che non hanno la benché minima logica urbanistica.

Ma davvero si vuole distruggere un pezzo di armonia naturale per costruire l’ennesimo, inutile parcheggio che non risolverà certo i problemi delle auto ma li accentuerà creando ancor più congestione di traffico? E per di più in un luogo che dovrebbe essere quello della preghiera, del silenzio, della riflessione, dell’aria pulita, in una zona che gli stessi edificandi “osano” definire sacra? In pochi sanno che distruggendo quel che Dio ha dato loro gratuitamente, non avranno in cambio la stessa bellezza, ma una colata orribile di cemento che non avrà solo le maledizioni divine ma anche di una buona parte di opinione pubblica inascoltata.

Perché a Varese si fa così? Sempre? Perché prima si fanno gli accordi tra gruppi di potere compiacenti, e conventicole di costruttori “schierati” e poi a cose fatte si servono sul piatto dei cittadini orribili progetti che hanno devastato il territorio e continuano a farlo?

Ha ragione Arturo Bortoluzzi in un recente intervento su “Varesereport” a scrivere: “In che misura la città storica, nata prima dell’auto, deve forzatamente adattarsi a questo intruso?”. E vero! E’ come se noi dovessimo scavare grotte sotto le case se si tornasse al tempo della preistoria. Ma la cosa peggiore è che lo fanno sulle nostre teste, scaltri impresari senza scrupoli, mediocri politici, insistono nel ferire la terra quasi a vendicarsi della loro vita mortale (che se ne va) a dispetto della natura (che resta), nonostante le cicatrici che certi uomini,solo per denaro, lasciano sul suolo.

E noi, la famigerata opinione pubblica, che un tempo faceva rivoluzioni per molto meno, oggi non riesce più ad avere il coraggio di indignarsi di scendere in piazza e formare un comitato popolare che dica NO! a scelte urbanistiche scellerate.

Questa è l’arroganza di un sistema, causa fondante da cui nascono i forconi, quando le parole non bastano, dove l’ingordigia di pochi, a suon di delibere compiacenti, diventa la decisione di tutti. E diciamolo a chiare lettere il parcheggio della “Prima Cappella”, insieme ad altre oscenità, è una grande porcata! E non mi si dica che è prioritario rispetto a una Piazza Repubblica in piena rovina urbana, o ad altri sfaceli, come la Caserma Garibaldi che rimane immobile come un decrepito mostro, sodalizio di questa città, da più di trent’anni.

Oggi salendo all’eremo di San Clemente dalle parti di Sangiano, osservando lo splendido paesaggio di laghi, montagne, e colline intorno, ci siamo resi conto con altri amici, di quanto male faccia l’irresponsabile disequilibrio tra natura, sviluppo e habitat. Infatti tra Cittiglio e Laveno, un orrore che infastidisce solo a guardarlo e messo a nudo dal letargo verde degli alberi: non c’è paragone tra quel che ha creato la natura o il buon dio nei secoli e quel che ha fatto l’uomo in pochi anni, e questo perché non si dà valore e senso alla sacralità del paesaggio ma solo alla speculazione e agli oneri di urbanizzazione.

Sembra che l’uomo non impari mai la lezione che la natura coi suoi cataclismi ci insegna ogni giorno. In un periodo storico dove si dovrebbe pensare un po’ meglio alla città che nessuno difende, eppure i benpensanti, quasi sempre impegnati a difendere i propri orticelli, dicono di amare la città ma sono in pochi, sempre gli stessi, a “tentare” di difenderla. BUON NATALE!

Dino Azzalin

15 dicembre 2013
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7 commenti a “Dino Azzalin: stop al parcheggio alla Prima Cappella. Uccide la sacralità del paesaggio

  1. Andrea Civati il 15 dicembre 2013, ore 22:45

    Caro Direttore,
    La lettera di Dino Azzalin in cui mi ritrovo mi offre lo spunto per segnalare ai suoi lettori che uno degli emendamenti che il sottoscritto discuterà nei prossimi giorni nell’ambito del PGT riguarda proprio l’annullamento del progetto di Parcheggio alla Prima Cappella.
    Spero di aver dato informazione utile.
    Cordiali saluti,
    Andrea Civati

  2. Ombretta Diaferia il 16 dicembre 2013, ore 14:36

    ‘nannarella’ avrebbe commentato “… adoro la natura, la campagna. certamente non avrei fatto un mestiere banale. potendo avrei preso una piccola cosa e mi sarei dedicata a queste cose: campagna alberi animali.
    non capisco perché in Italia non amano molto gli animali. qualcuno prima di me l’ha detto: sono degli egoisti, degli egocentrici, un po’ esibizionisti… a me sembra che la gente sia impazzita.
    tutta…”

  3. giovanni dotti - Varese il 20 dicembre 2013, ore 10:48

    Sto notando che molte voci si stanno aggiungendo al coro delle proteste contro il progetto del parcheggio interrato nella roccia alla Prima Cappella. Ieri anche quella autorevole della Associazione AMICI DEL SACROMONTE rappresentata dalla sua Presidente dr.ssa Ambrogina Zanzi, dopo quelle di Sergio Redaelli, dell’arch. O.Cazzola, di Ambrogio Vaghi, Dino Azzalin ed altri. Mi auguro che il Sindaco e l’Amm.Comunale di Varese ne tengano conto ed annullino il progetto, troppo invasivo, troppo costoso e non rispettoso dell’ambiente e della sacralità del luogo, ed anche pericoloso per la viabilità. Col risparmio ricavato da una collocazione diversa (come già proposto da “esperti”) quante cose si potrebbero fare per la Città, a cominciare dalla manutenzione delle strade o altro. Un ripensamento è indice di intelligenza e di umiltà, e di rispetto per i Cittadini. BUON NATALE A TUTTI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTÀ ! Giovanni Dotti

  4. Rocco Cordì il 20 dicembre 2013, ore 18:15

    Devo purtroppo annunciarvi che gli emendamenti presentati da me e dal consigliere Civati per cancellare i parcheggi di Villa Augusta e della Prima cappella sono stati entrambi bocciati da una maggioranza blindata e ottusa. La storia non finisce qui perchè dopo l’adozione del PGT comincerà la fase delle osservazioni…. può essere l’occasione per mettere insieme tutti coloro che vogliono contrastare lo scempio!

  5. giovanni dotti il 21 dicembre 2013, ore 00:23

    Cari Consiglieri Civati e Cordì, io che sono sempre stato un sostenitore del VOTO PALESE mi devo in parte ricredere: in certi casi, come quello in questione, sarebbe più utile ricorrere al VOTO SEGRETO per consentire ai Rappresentanti dei Cittadini di esprimere in tutta libertà, secondo scienza e coscienza, la loro opinione senza farsi condizionare dalle decisioni di una Giunta autoritaria e dispotica. Sono propenso a credere che non tutti i Consiglieri della maggioranza avrebbero votato secondo il diktat dei capi, perché non penso che tutti condividano quelle scelte, sopratutto dopo le osservazioni e le critiche di molti anche qualificati Cittadini. Visto il “braccio di ferro” del governo cittadino penso sia utile contrastarlo con la costituzione di un COMITATO ad hoc, come dice Cordì. Contro gli sprechi e i progetti inutili i Cittadini devono ribellarsi e uniti chiedere un REFERENDUM cittadino per sentire anche il parere degli elettori (che non credo abbiano inteso dare col voto una “delega in bianco” al Sindaco e alla Giunta).

  6. ombretta diaferia il 21 dicembre 2013, ore 12:11

    gli scempi non si contrastano: le decisioni politiche danno valore politico anche all’abbattimento di un albero nella vituperata “città giardino”,
    ed i politici non rinunciano ai vantaggi del dio danaro neppure danneggiano l’intera sistema.
    le chiamano opere di pubblica utilità, ma nulla hanno né di pubblico, né di utile.

    se siam amministrati da menti che non contemplano il proprio dovere di lavorare per il futuro della città, le “osservazioni”, famigerate prese per i fondelli, perdono il proprio ruolo.

    tutti sono conniventi in queste scelte, perché la parola ai cittadini la si deve dare in fase di decisione. quella di osservazione lascia il tempo che trova, soprattutto se il PGT dopo anni di attesa si discute, comme d’habitude, sotto le feste di natale…

    per i soliti cementati dubbi che vestono di nero un’Amministrazione di palazzinari!

  7. Nino 39 il 21 dicembre 2013, ore 14:23

    Bravi, bravissimi Azzalin, Mirabelli, Civati, Cordì, Dotti e prima ancora Zanzi, Vaghi, Gervasini, Cazzola (mi scuseranno per la omissione dei titoli acc.ci) e tante altre persone, per le più che valide motivazioni espresse in ordine ai progetti per i parcheggi in Villa Augusta, Villa Mylius ed in particolare alla Prima Cappella, per il quale si è allertata anche l’Associazione “Amici del Sacro Monte”. A proposito, come mai le Associazioni “Lega ambiente” e “Amici della terra”, ed altre, non si esprimono ? Speriamo che il Sindaco e l’Assessore rispondino alle succitate proposte di Dotti ! Attendiamo notizie.
    Buone Feste.

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