Varese

Varese, nuovo Pgt, una mozione Pdl recupera il dialogo con ordini e associazioni

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAlla vigilia della maratona in Consiglio comunale sul nuovo Pgt, il Pdl batte un colpo. E lo fa con una conferenza stampa che sarà l’ultima occasione in cui stanno seduti insieme i neo-forzisti e i Ncd. Dopo il Pgt, infatti, il gruppo consigliare Pdl si potrebbe spezzare in due tronconi, da una parte i consiglieri che stanno con Berlusconi, dall’altra quelli che stanno con Alfano. Nel frattempo tutti pensano al Pgt che sta arrivando in Aula (nella foto, da sinistra, Battaglia, Puricelli, Galparoli, Grassia, Giampaolo, Chiodi, D’Aula).

E’ il capogruppo Ciro Grassia a prendere la parola: spiega che il gruppo presenta una mozione per introdurre (per due anni a partire dall’approvazione del Pgt) la possibilità di ridurre al massimo del 35% gli oneri di urbanizzazione. Grassia parla chiaro: “Vogliamo dare un segnale forte e chiaro a cittadini e ad associazioni e ordini professionali che si sono lamentati di non avere potuto dialogare con noi sul Pgt”. “Questa mozione è un indirizzo politico che rivolgiamo alla giunta: stare più vicini a cittadini, famiglie, operatori e professionisti”. Una mozione che, riducendo gli oneri, terrà vuote le casse di Palazzo Estense? “No – risponde Grassia -: se riparte il settore edilizio, questo comporterà un aumento di risorse nelle casse del Comune”.

A proporre l’emendamento è stato in realtà il consigliere Piero Galparoli, che interviene: “Sì è un segnale in un momento di crisi profonda del settore edilizio, un segnale di aiuto, ma anche un modo per incentivare a costruire”.

“Tante le ragioni di un impasse del settore – dichiara Matteo Giampaolo, presidente della Commissione Urbanistica -. La crisi, i ritardi del Pgt, il ritorno del Prg, ora il momento finale per il nuovo Pgt. Questo emendamento può dare vita ad una ripresa”. Poi aggiunge: “Qualcosa si è inceppato nel meccanismo del Pgt, ma noi abbiamo dato tutta la nostra disponibilità a dialogare con gli operatori del settore. Stiamo esaminando osservazioni e rilievi di ordini e associazioni”.

Infine interviene anche il consigliere Giovanni Chiodi che rilancia il progetto sull’unificazione delle stazioni, uno dei tanti progetti sempre annunciati e che non si sono concretizzati. Sarà un ordine del giorno esaminato in Aula a rilanciare il tema. “Deve diventare un progetto prioritario e il Comune deve farsi parte attiva nei confronti di Regione e Ferrovie”. Ma, soprattutto, Chiodi insiste sul non ostinarsi a puntare solo sul project financing: “Guardiamo anche ad altri strumenti disponibili per un progetto che va condotto in porto”. 

14 dicembre 2013
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