Milano

Milano, folta delegazione varesina al presidio di Cgil-Cisl-Uil su Legge di Stabilità

sindacati1CGIL CISL UIL, dopo lo sciopero generale di novembre, tornano in piazza a Milano perché ritengono necessario che si riapra il confronto con il Parlamento e il Governo sulla Legge di Stabilità.

Tra gli obiettivi dei sindacati una significativa riduzione della pressione fiscale sul lavoro, e un aumento delle detrazioni per le lavoratrici e i lavoratori dipendenti e per i pensionati, con una diminuzione del carico per le imprese che assumono e investono; una misura che garantirebbe una maggiore equità sociale e una ripresa pur parziale dei consumi; una retromarcia sulla decisione di tagliare le risorse agli ammortizzatori in deroga e ai contratti di solidarietà, unici strumenti di contrasto alla crisi e di garanzia di sostegno al reddito per chi perde il posto di lavoro; una soluzione all’emergenza “esodati” che costituisce ormai un problema di giustizia; la creazione di occupazione con interventi efficaci per dare una speranza di lavoro ai giovani. L’alto numero di disoccupati e di “scoraggiati” solleva un allarme sociale da affrontare destinando risorse – 2 miliardi di euro dai fondi europei e nazionali – per offrire nuove opportunità lavorative e rilanciare soprattutto in Lombardia il comparto manifatturiero.

E’ necessario inoltre che si sblocchi il turn-over nella pubblica amministrazione, che attraverso l’intervento qualificato nelle politiche attive del lavoro e nei servizi all’impiego, si incroci la domanda con l’offerta di lavoro, e che si definisca un piano per la stabilizzazione dei precari sia nel settore privato che in quello pubblico; il rafforzamento della detassazione del salario di produttività, una misura che va resa strutturale ed estesa anche ai lavoratori del settore pubblico, per porre fine ad un’esclusione iniqua e ingiusta che colpisce milioni di lavoratori; il potenziamento della lotta all’evasione fiscale; l’intervento, con tagli non lineari, sulla spesa pubblica e sui costi della politica, destinando le risorse derivanti al taglio del cuneo fiscale, in particolare all’Irpef dei lavoratori.

CGIL CISL UIL ritengono infine necessario rivedere e correggere gli elementi di iniquità e rigidità introdotti sul sistema previdenziale. È indispensabile ripristinare i meccanismi di indicizzazione delle pensioni, contrastando così l’erosione progressiva che hanno subito in questi anni.

Anche una folta delegazione di lavoratori e pensionati della provincia di Varese parteciperà domani al presidio di Milano. Con i suoi 35,5 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate nel mese di ottobre, la provincia di Varese risulta infatti il territorio della Lombardia con la percentuale più alta (8,11%) di incidenza degli ammortizzatori sociali sulla popolazione attiva, contro una media regionale che si attesta a 4,42%. Il dato Istat sulla disoccupazione nella nostra provincia ha raggiunto, nel 2012 (ultimo dato disponibile), il massimo storico dell’ 8,5%; solo qualche anno fa, nel 2007, era al 3,0% , un valore ritenuto dagli esperti “fisiologico”. Grandissima preoccupazione desta anche il dato della disoccupazione giovanile, che si attesta al 34,0% . Praticamente anche nel nostro territorio è disoccupato 1 giovane su 3.

Lavoratori e pensionati di Varese chiedono una DECISA MODIFICA DELLA LEGGE DI STABILITA’ 2014 con interventi per il lavoro, il welfare, gli esodati, una redistribuzione fiscale che parta dalla lotta all’evasione.

 

13 dicembre 2013
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