Varese

Varese, Longhini risponde a Bambi Lazzati: in quella sala in corso un riordino

castello-di-MasnagoL’assessore alla Cultura del Comune di Varese, il Pdl Simone Longhini, risponde ai rilievi formulati da Bambi Lazzati circa la presenza, nelle sale del Castello di Masnago relative alla mostra dedicata a Gottardo Ortelli, di materiali relativi a laboratori rivolti ai ragazzi.

Dice Longhini: “La critica ricevuta in ordine alla “commistione” di pubblico e di iniziative presso il Castello di Masnago, in occasione della mostra dedicata a Gottardo Ortelli, ci consente di avviare una riflessione più ampia sul significato e la gestione degli spazi museali nel nostro tempo. Prima di ogni altra cosa, però, desideriamo rassicurare la signora Lazzati e gli Amici di Piero Chiara sul fatto che le immagini da loro inviate sono di uno spazio in corso di riordino, non certo la normale condizione, che prevede anzi una sistemazione di tavoli e sedie del tutto compatibile con l’allestimento della mostra”.

Dedicate queste poche righe alla polemica sollevata giustamente dalla Lazzati, Longhini si sofferma su altre questioni più generali circa ruolo e contenuti del Castello come spazio museale, uno spazio da cui, da anni, ci si attende di più, molto di più. Come, per esempio, sarebbe stato interessante vedere a Masnago quest’anno una bella mostra dedicata ad Enrico Baj, un grande dell’arte che fu anche assessore comunale nella città giardino, a dieci anni dalla sua morte, una mostra che invece non è stata realizzata, nonostante le opere dell’artista già presenti al Castello.

Dice Longhini che a Masnago “si persegue la ricerca di nuovi pubblici anche attraverso il ricorso a forme non tradizionali di fruizione”. Continua l’assessore: “l’utilizzo di spazi, anche espositivi, per accogliere bambini e famiglie viene considerato come una delle “leve” più interessanti per aumentare la conoscenza e la fruizione dell’Arte anche in forme non tradizionali”.

Conclude Longhini: “Ringraziando la signora Lazzati per il meritorio lavoro che svolge, insieme all’Associazione Amici di Piero Chiara, rivendichiamo però il diritto di agire con modalità autonome nell’ottica di un’apertura totale e di ricerca di nuovi pubblici così come la modernità impone”.

11 dicembre 2013
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2 commenti a “Varese, Longhini risponde a Bambi Lazzati: in quella sala in corso un riordino

  1. samuel B. il 11 dicembre 2013, ore 20:59

    è un periodo di grandi risposte per l’assessore Longhini… forse è tempo di passare all’azione recuperando il tempo perduto

  2. Giuseppina De Maria il 11 dicembre 2013, ore 23:48

    Caro Assessore, rivendicare autonomia, non significa non dover rispondere della gestione di un patrimonio culturale che appartiene a tutti, anche perché chi presta un servizio così specifico alla collettività ne deve anche rendere conto. L’assessorato alla Cultura dovrebbe fare cultura. La modernità o piuttosto la crisi impone una razionalizzazione delle risorse e anche la riqualificazione degli spazi, ma questo dovrebbe essere fatto considerando il valore dei luoghi, degli oggetti, della storia e dovrebbe avere uno scopo socialmente utile.

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