Varese

Pienone per Ago allo Spazio Lavit: “quando torno a Varese mi sento a casa mia”

OLYMPUS DIGITAL CAMERAAgo ha fatto centro. Giacomo Agostini (nella foto ieri sera a Varese), detentore di 15 titoli mondiali, ieri sera era a Varese, presso uno Spazio Lavit che ha registrato il sold out di pubblico, in una serata dedicata ad un grande libro fotografico “Giacomo Agostini immagini di una vita”, scritto dal campione e da Mario Donnini. Lo spazio di Alberto Lavit si è riempito di fans del campione ben prima del suo arrivo. Quando è entrato un lungo applauso lo ha accolto.

Una bella serata, che incorona il quinto anno di vita e di attività dello Spazio di via Uberti. A renderla preziosa un Agostini in vena di confessioni e di piccoli scoop. “Avevo scritto già due libri, ma mi è capitato di trovare un album di foto, a colori e in bianco e nero. Mi sarebbe piaciuto pubblicarle, ma sarebbe stato un lavoraccio. Dopo un anno di lavoro, sollecitato dall’editore Giorgio Nada, ecco il libro con 280 scatti”.

Un affetto ancora intatto, quello del popolo del motociclismo per Ago. “Ogni volta che presentiamo il libro in tutta Italia – dice Donnini – ci sono sempre almeno 200 persone. E questo perchè Agostini è un esempio vincente, ma anche una figura positiva”.

Giacomo Agostini ha dichiarato di sentire un legame forte con Varese: “Il campionato italiano con la 250 l’ho vinto a Varese”. Ha poi rievocato il primo incontro, dopo il titolo nazionale, con il Conte Domenico Augusta, un incontro avvenuto a Cascina Costa. Un incontro atteso, in ufficio, per ore. L’incontro dopo cinque ore, con un industriale che poi gli chiede di andare a Monza e provare la moto blasonata su un rettilineo con birilli. “L’ho fatto ugualmente, ci tenevo ad entrare in quel team. E sono iniziati 13 anni meravigliosi”.

Ma al termine dell’incontro Agostini ha voluto fare una piccola rivelazione sul suo passato di (mancato) attore di pellicole d’autore. Lo chiamò il regista Pietro Germi per fargli interpretare un suo film. “Ma quando Germi mi dice che la lavorazione mi terrà occupato per sei mesi, io rifiuto, troppo impegnato nelle mie gare”, sorride Ago. Il maestro si stupisce: “Ma come? Rifiuti di fare un film con me per correre in moto?”. Il campione non gli risponde. Ma ieri sera ha capito, qui a Varese, che la sua scelta di correre in moto lo ha ripagato con l’affetto di un pubblico che continua a seguirlo e ad abbracciarlo.

 

11 dicembre 2013
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2 commenti a “Pienone per Ago allo Spazio Lavit: “quando torno a Varese mi sento a casa mia”

  1. giancarlo angeleri il 11 dicembre 2013, ore 09:39

    Davvero gran bella serata quella, strapiena, per e con Giacomo Agostini. Serata varesina a tutti gli effetti, tra nostalgia e orgoglio. Quello di continuare nonostante tutto. Complimenti ad Alberto Lavit per le intuizioni e il suo magnifico Spazio. E complimenti ad Andrea Giacometti che rende il suo Varesereport un insostituibile organo di informazione

  2. Ambretta Sampietro il 11 dicembre 2013, ore 23:05

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