Varese

Ordini, Costruttori e Artigiani bocciano il Pgt. “Non siamo stati coinvolti”

OLYMPUS DIGITAL CAMERANo, il nuovo Pgt di Varese targato centrodestra, e presentato dall’assessore Fabio Binelli in Consiglio comunale, proprio non piace agli Ordini provinciali degli Architetti e degli Ingegneri, al Collegio dei geometri, ad Ance Varese e a Confartigianato Varese, importanti realtà del mondo professionale ed imprenditoriale del capoluogo (nella foto, da sinistra, Besozzi, Saibene e Gianetti).

Pur con accenti diversi, con linguaggi diversi, il succo della presa di posizione critica sul nuovo Piano di governo del territorio varesino è il seguente: troppa discrezionalità degli uffici comunali, burocratizzazione aumentata, deficit di una visione di città sono i peccati mortali imputati a questo Pgt targato Lega-Pdl, che nei prossimi giorni sarà al vaglio dell’assemblea cittadina, in una corsa contro il tempo, dato che l’adozione deve avvenire entro il 31 dicembre. E questa volta, come ha già avvisato la Regione, senza poter confidare in proroghe.

Si tocca con mano lo scontento verso il nuovo Pgt. “Dal 2009 abbiamo chiesto non di essere invitati alla presentazione finale – dichiara Roberta Besozzi, presidente Ordine degli Ingegneri di Varese -, ma di essere coinvolti, con la nostra professionalità e competenza, nel processo di stesura del documento”. Continua la Besozzi: “Le nostre lettere non hanno avuto risposta. Siamo stati chiamati a bocce ferme un mese fa. Ora ci troviamo a rincorrere un documento già chiuso”.

Interviene anche Laura Gianetti, presidente dell’Ordine degli Architetti di Varese: “il nostro elaborato è partecipativo – insiste la Gianetti -, e da qui in avanti vogliamo dare un apporto tecnico che possa semplificare il nostro lavoro e migliorare le condizioni della città di Varese”. “Un Pgt blindato”, per Luca Bini, del Collegio dei Geometri.

Il Presidente di Confartigianato di Varese Davide Galli sottolinea come “l’edilizia sia il settore più in crisi, dal marzo 2012 al marzo 2013, sono si sono perdute 250 imprese e gli edili sono scesi, nello stesso periodo, da 25.700 a 24.400″.  Un settore in difficoltà che certamente non viene aiutato dal nuovo Pgt: “Un Pgt che ingessa la situazione – continua Galli -, rende difficili interventi di ristrutturazione, appesantisce le pratiche burocratiche”.

Nei documenti presentati da ordini ed associazioni sono parecchi i rilievi critici. Ora cosa accadrà? “Le osservazioni di tipo generale – spiega il presidente dell’Associazione Costruttori di Varese, Orlando Saibene – speriamo che vengano accolte negli emendamenti che presenteranno in Aula le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, e che vengano recepite già nel dibattito in vista dell’adozione”. E se questo non accadesse? “Allora presenteremo successivamente delle osservazioni”. Saibene sottolinea le ragioni della critica al documento: “Il Pgt che è stato presentato appare incapace di immaginare una città diversa da quella che c’è. Sembra volere difendere lo status quo. Conservativo, insomma, e senza un disegno di città”.

10 dicembre 2013
© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti a “Ordini, Costruttori e Artigiani bocciano il Pgt. “Non siamo stati coinvolti”

  1. Parco Ravizza il 10 dicembre 2013, ore 07:37

    Oddio, allora noi nullatenenti, di destra e di sinistra, diventiamo tutti Binelliani. Pensando a tangentopoli e agli anni 60 e 70 a Varese, dove venivano ” sentiti ” tutti, diamo atto a Binelli di NON esser andato incontro agli interessi dei soliti ignoti. I metri cubi di cemento gettati sulla città secondo il PGT sono comunque tanti tanti.

  2. Lucio il 10 dicembre 2013, ore 20:06

    E meno male che non vi hanno coinvolti, altrimenti cemento dappertutto…

Rispondi