Economia

Husqvarna, lettera al ministro Zanonato di Lara Comi e dieci eurodeputati

P42911021“In seguito all’incontro che ho avuto a fine novembre a Varese con i dipendenti dell’Husqvarna si è deciso insieme, su richiesta dei lavoratori, di indirizzare una lettera al ministro Zanonato. Ho prontamente recepito questa istanza e ho coinvolto poi altri colleghi europarlamentari. La politica in questo caso ha dimostrato concretezza e vicinanza a chi si trova in difficoltà per l’occupazione. Chiediamo al ministro Zanonato di fare rispettare l’accordo sottoscritto da Pierer Industries presso il Ministero per lo Sviluppo Economico. E che prevede la cassa integrazione per crisi aziendale e non per cessione dell’attività produttiva. E l’impegno da parte dell’azienda austriaca a portare a Cassinetta di Biandronno parte della produzione del gruppo o a favorire l’ingresso di terzi. Non possiamo accettare che il made in Italy venga spolpato per operazioni puramente speculative di appropriazione del marchio. Sulla vicenda ho anche scritto un’interrogazione alla Commissione europea”.

Lo comunica il coordinatore provinciale di Forza Italia di Varese, Lara Comi, prima firmataria di una lettera sul caso Husqvarna, indirizzata al ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, sottoscritta da altri dieci europarlamentari di diversi schieramenti politici, Alfredo Antoniozzi, Susy De Martini, Ciriaco De Mita, Carlo Fidanza, Clemente Mastella, Marco Scurria, Sergio Paolo Francesco Silvestris, Salvatore Tatarella, Patrizia Toia, Cristiana Muscardini.

Nel testo della lettera si invita “a verificare se esistano dei margini su cui il Ministero possa intervenire per identificare una soluzione che consenta all’azienda di definire un nuovo piano industriale il quale preveda l’utilizzo dello stabilimento sito sul territorio italiano al fine di dare un futuro alle maestranze nonché al prezioso indotto che vi ruota intorno”. Viene riconosciuto che “grazie all’intervento e alla mediazione del Ministero è stato possibile concludere la lunga vertenza tra le parti sociali per evitare la chiusura definitiva e attivare la cassa Integrazione straordinaria a favore dei lavoratori. Tuttavia – si sottolinea – si tratta di una soluzione provvisoria la quale oltre ad avere scaricato l’onere della fiscalità sui contribuenti italiani lascia numerose incognite sul futuro dell’azienda e sul destino dei circa 200 dipendenti”

“A nome dei miei colleghi – afferma Elvira Ratti di Rsu Fim-Cisl – ringrazio Lara Comi e gli europarlamentari per l’impegno dimostrato al nostro problema nonostante le tante vicissitudini. La produzione delle moto Husqvarna è già stata portata in Austria dal primo novembre. Attualmente lavorano allo stabilimento di Cassinetta di Biandronno una cinquantina di persone, il resto sono in cassa integrazione. L’azienda si era impregnata alla reindustrializzazione o a trovare un acquirente. Chiediamo il rispetto dei patti sottoscritti”.

9 dicembre 2013
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