Varese

“Mi chiaman…Gian Burrasca”, il nuovo musical della Oneto per l’Anaconda

DSC_7806Parte domani sera, presso l’Ucc Teatro di piazza Repubblica a Varese, la rassegna di teatro amatoriale e solidale “AmaTe!” con uno spettacolo divertente e di qualità  realizzato dall’associazione culturale GirinArte e dalla Compagnia Splendor del Vero. Sabato 7 dicembre, alle ore 21, sul palco del teatro varesino va in scena il musical “Mi chiaman.. Gian Burrasca”, con la regia della brava Luisa Oneto. Parte dell’incasso andrà a sostegno dell’Anaconda di Varese (nella foto la compagnia insieme a Luisa Oneto).

Il giornalino di Gian Burrasca è un romanzo scritto da Vamba (pseudonimo di Luigi Bertelli) nel 1907 e pubblicato prima a puntate sul Giornalino della Domenica tra il 1907 e il 1908, e poi in volume nel 1912. E’ ambientato in Toscana ( e in parte anche a Roma). Il libro è scritto in forma di diario: il diario di Giannino Stoppani, soprannominato dai genitori “Gian Burrasca” per l’attitudine a combinarne di tutti i colori, figlio minore e unico maschio in una famiglia nobile composta dalle tre sorelle Ada, Luisa e Virginia, la mamma e il babbo.

Quando compie nove anni riceve in regalo dalla madre un diario, o “giornalino” del titolo, in cui comincia a scrivere tutto ciò che gli capita, in particolare vi annota le sue avventure … Il soprannome “Gian Burrasca” che la famiglia gli dà a causa del suo comportamento molto irrequieto (più per esuberanza che per cattiveria), è divenuto proverbiale per indicare un ragazzino indisciplinato.

“Mi chiaman … Gian Burrasca” è un libero adattamento teatrale del romanzo di Luigi Bertelli, detto Vamba, rappresentato dagli allievi della Scuola di Teatro & Musical Splendor del Vero diretta da Luisa Oneto attrice e regista teatrale.

Lo spettacolo rivolto ad un pubblico eterogeneo, coinvolge sia i genitori che i nonni ed in particolare modo i bambini, attratti dal modo giusto di dosare simpatia e birbanteria, partecipazione e grande senso della comunicazione da parte del protagonista interpretato da Giacomo Russo e da tutti gli attori della compagnia,si avvale della collaborazione del maestro accompagnatore e arrangiatore Enrico Salvato che live interpreta le suadenti e bellissime musiche di Nino Rota che compongono la colonna sonora della rappresentazione.

L’intento della regia è di unire divertimento e qualità artistica,toccando comunque dei temi sociali comportamentali quanto mai attuali: bullismo, aggregazione, socializzazione, diversità, tolleranza. La proposta intende dare vita ad un incontro teatrale “a misura di bambino” nel quale prevalga il rapporto con la componente educativa e relazionale dello spettacolo, inteso come mezzo di comunicazione dei valori di una cultura rivolta alla convivialità e all’aggregazione, in un’ottica di ricerca propositiva di utilizzo “sano” e qualitativamente interessante del tempo libero per una serata a teatro.

6 dicembre 2013
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