Varese

Varese, festival Cortisonici, la versione di Longhini, assessore alla Cultura

DSCN5303Sulla traumatica fine dell’esperienza del festival dei Cortisonici arriva, alla fine, anche il Comune. Che prende la parola con l’assessore alla Cultura Simone Longhini (nella foto) e il presidente della Commissione Cultura Ermanno Niada: “Nell’apprendere dagli organi di stampa la decisione dell’Associazione organizzatrice del Festival Cinematografico “Cortisonici” di sospendere la realizzazione del Festival stesso, esprimiamo profondo rammarico sia per la scelta che per le modalità utilizzate. Pur nel pieno rispetto dell’autonomia di ogni soggetto organizzatore, cifra che ha sempre caratterizzato l’agire di questa Amministrazione in campo culturale, il Comune di Varese prende atto di una decisione maturata senza confronto con il partner istituzionale che più di ogni altro ha sostenuto negli anni il Festival”.

Continuano assessore e presidente: “Sostegno – vale la pena sottolinearlo – non solo economico, ma anche logistico e di comunicazione, considerato che sempre il Comune ha messo a disposizione degli organizzatori spazi pubblici a titolo completamente gratuito per la realizzazione di eventi del Festival e promosso la manifestazione attraverso i propri canali (sito internet, ufficio stampa, newsletter, pagina facebook varesecultura, etc…). I contributi erogati dal Comune di Varese al Festival, nel corso degli ultimi sei anni, ammontano a complessivi 48.400,00 euro, precisando che per il 2013 l’Associazione non ha potuto riscuotere l’intero contributo concesso (5.400 euro) in quanto non è stata in grado di rendicontare, come da regolamento comunale in materia, spese per il doppio del contributo assegnato (non ha cioè prodotto documenti fiscalmente validi di spesa per 10.800 euro)”.

“In ordine al “progetto” che l’Associazione dice di aver presentato in Comune e che qualche esponente politico sostiene “sarebbe stato dimenticato in un cassetto”, si precisa – dicono ancora Longhini e Niada – che i rappresentanti dell’Associazione sono stati ricevuti in Assessorato lo scorso Maggio e che, ascoltate le idee dei proponenti ed esaminata la bozza, l’Assessore li ha consigliati di approfondire un’ipotesi progettuale ancora in stato embrionale – tra l’altro priva di qualsiasi accenno ad un piano economico – e di valutare l’ipotesi di cercare anche altre forme di finanziamento, ad esempio attraverso l’innovativa modalità del crowdfunding. L’Assessore Longhini ha comunque, in quell’occasione, confermato l’intenzione del Comune di Varese di continuare a sostenere l’iniziativa come fatto negli anni precedenti”.

“Da ultimo vale la pena sottolineare – insistono i due esponenti comunali – che, sempre in tale incontro, è stato precisato ai richiedenti che l’iniziativa “VareseCinema”, dagli stessi citata nella bozza di progetto, è competenza di altro Assessorato comunale e che pertanto sarebbe stato necessario, una volta definiti i contenuti della proposta, coinvolgere anche l’Assessorato alla Promozione del Territorio, con il quale peraltro i richiedenti avevano già preso contatto. Dopo tale incontro, l’Assessorato alla Cultura non ha più avuto notizia alcuna da parte dei promotori, sino a pochi giorni orsono, quando le notizie sono pervenute a mezzo stampa”.

Conclusione di Longhini e Niada: “Confermando la volontà del Comune di continuare a sostenere in modo convinto una manifestazione che si è saputa affermare negli anni nel panorama culturale cittadino e non solo, auspichiamo che anche le altri istituzioni e gli sponsor privati credano, come noi, nella bontà dell’evento: senza il loro supporto il salto di qualità da noi e da tutti auspicato non sarebbe possibile”.

 

5 dicembre 2013
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