Varese

Varese, amarcord com’era bella Varese. Macchione racconta la Città giardino

IMG_20131204_120701Passo dopo passo, volume dopo volume, Pietro Macchione Editore continua a pubblicare opere attente al territorio, alla sua cultura, ai suoi autori. Una strategia silenziosa e fattiva che si traduce in alcuni volumi che escono in vista delle imminenti festività natalizie. “Puntiamo su una collana di opere di qualità, ma dai prezzi ridotti e su opere che si possono definire strenne”, spiega l’editore. In particolare fa riferimento alla nuova collana “I diamanti”, con la pubblicazione del volume “Varese bella e indimenticabile”,  a cura dello stesso Macchione, e “Le tramvie del Varesotto” di Maurizio Miozzi. Cartoline, immagini, un passato bello da ricordare. “Sono libri che piacciono ai varesini – sostiene Macchione (nella foto, ripreso nel suo ufficio) -, un mix di amarcord, di bellezza del territorio, di cui il varesino è molto innamorato”.

Poi c’è la tradizione delle strenne natalizie, che non può essere abbandonata. Un versante su cui Macchione presenta il volume “Sacri Monti d’Italia e Svizzera”, viaggio storico – artistico nei 15 Sacri Monti d’Italia e della Svizzera, tra fede e cultura, con le suggestive fotografie di Franco Restelli e i testi di Rosalba Franchi. E poi una super-strenna “Varese is magic”, 230 scatti di Eugenio Manghi con testi della brava e bella Chiara Zangarini. Dal Castello di Masnago ai luoghi della fede, fino ai percorsi dello shopping e del divertimento. Insomma, com’era bella ed è ancora bella la Città giardino. 

Macchione guarda un po’ sconsolato alla Varese di oggi. “Un tempo Varese era una calamita per gente di tutto il mondo, viaggiatori ospitati da grandi alberghi, un turismo internazionale che arrivava a Varese per le sue acque, il verde, l’aria salubre, l’ospitalità”. E oggi? “Oggi purtroppo spesso si parla troppo e si fa poco. Resta comunque ancora una città molto bella, che ha tutte le chance per un rilancio, soprattutto in vista dell’Expo”. E così Macchione lancia una proposta interessante: “sarebbe bello realizzare un percorso pedonale che consenta anche di passare anche dalle stupende ville private, i giardini, i parchi”.

Tra le eccellenze varesine, piccole realtà editoriali che scoprono e fanno scoprire il territorio, la storia, la narrativa. “Sarebbe interessante – dice Macchione – che per sostenere questa realtà culturale ed economica le amministrazioni locali aiutassero di più quei privati che investono risorse e rischiano”. Una sinergia che potrebbe mettere più benzina nel serbatoio dei piccoli editori. Da parte sua Macchione continua a pubblicare volumi di genere diverso: la collana storica sta andando bene, come dimostra la buona l’accoglienza di opere come “Il Generale delle Camicie Nere” di Stefano Fabei o i due volumi di Roberto Festorazzi “Mussolini e le sue donne” e “Mistero Churchill”. A questi si aggiunge, di Enzo Magrì, un recentissimo “Guerre di carta. Il giornalismo milanese dal 1859 al 2000″. Grande successo anche per i volumi della collana “I Gialli”: grande successo per l’opera prima di Angela Borghi, “Delitto al Sacro Monte”, già in ristampa, e certamente di successo sarà il nuovo giallo “Una via d’uscita” di Sergio Cova. Per quanto riguarda la narrativa, interessante e coinvolgente il romanzo di Luisa De Felice “I dominatori occulti”.

5 dicembre 2013
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