Varese

Varese, Nicoletti (ML): “una vergogna cancellare i 50 mila euro per le imprese in difficoltà”

NicolettiDurissime le reazioni alla cancellazione dei 50 mila euro per le imprese in difficoltà dal bilancio del Comune. Alza il tiro Alessio Nicoletti, consigliere comunale di Movimento Libero, che aveva presentato la mozione, approvata dal Consiglio, per istituire il fondo di garanzia. “Una vergogna! L’eliminazione dei  50.000 euro destinati alle imprese in difficoltà, comunicataci ieri sera in commissione commercio, è una vera vergogna!  in un momento di terribile crisi economica, come quello che stiamo attraversando, l’Amministrazione comunale cosa fa? Pensa bene di togliere gli unici fondi(pochi) messi a bilancio a sostegno delle aziende”.

Continua Nicoletti: “Un’iniziativa, quella del microcredito alle imprese in difficoltà, figlia di una nostra mozione approvata quasi all’unanimità (solo 2 astenuti)  durante il Consiglio Comunale di giugno e codificata a livello contabile nel bilancio preventivo approvato a luglio. Un gesto simbolico, ma importantissimo, che dopo soli quattro mesi è stato cancellato dal bilancio da una Giunta che, solo pochi mesi prima, citava l’iniziativa, sia nella delibera che nelle varie conferenze stampa, come uno dei pilastri dello stesso bilancio. Siamo contrariati e veramente stufi di questo modo di governare la nostra città”.

Per il consigliere di Movimento Libero “la distanza tra Giunta e Consiglio è sempre più ampia. Quella tra Giunta e città è ormai diventata siderale. Inaccettabile, poi, tentare di criticare la fattibilità della proposta contenuta nella nostra mozione per due motivi. Il primo è che la Giunta, in sede di Consiglio Comunale, aveva espresso parere favorevole. Il secondo è che si era indicata la via, molto semplice, di stipulare una convenzione con una banca, che avrebbe potuto erogare prestiti alle persone indigenti e alle piccolissime attività in difficoltà, tenendo a garanzia il capitale finanziario messo a disposizione dal comune. La verità è che qualcuno a volutamente disatteso quanto approvato. Uno schiaffo a me, promotore dell’iniziativa. Una schiaffo all’intero Consiglio Comunale, che quell’iniziativa l’ha approvata quasi all’unanimità. Ma soprattutto uno schiaffo alle piccole attività in difficoltà, che evidentemente non possono fare affidamento sul governo cittadino”.

 

3 dicembre 2013
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