Varese

Varese, nell’era di papa Francesco, il Presepe Vivente riscopre il Patrono d’Italia

PC230113-300x176Tra gli eventi di Natale, senza dubbio il Presepe Vivente che ogni anno si svolge tra piazza San Vittore e piazza Canonica rappesenta quello più amato dai varesini. Un vero diorama vivente, con pastori, artigiani, animali e protagonisti del racconto evangelico. Anche il Presepe Vivente, che in realtà è, da qualche anno, tappa finale della rassegna teatrale Tra Sacro e Sacromonte, è stato presentato nell’ambito del lancio del cartellone di Natale, ma certamente merita uno spazio a sè.

Giunto alla sua quattordicesima edizione, il Presepe Vivente, che si svolge in Piazza San Vittore lunedì 23 dicembre sotto la regia di Andrea Chiodi e ha per titolo un’espressione del Vangelo di Giovanni “Ed abita in mezzo a noi”, torna alle sue origini nazionali: torna cioè alla figura di San Francesco che, già provato nel fisico, nel 1223 volle ridare vita in maniera plastica alla Natività e ai suoi personaggi. Dunque, un passo di lato (non indietro) rispetto allo scorso anno, quando il Presepe Vivente varesino aveva richiamato addirittura il clima di un certo cinema tedesco, alla Wim Wenders prima maniera.

Questa volta, complice certo anche la salita al soglio pontificio di papa Francesco, e l’aria nuova che si respira nella Chiesa cattolica, si torna al presepe italiano, con la finalità di ogni anno, quella di sostenere le opere di Avsi in tutto il mondo. Seicento circa i figuranti, tra i quali i ragazzi scout dell’Aggs che daranno vita, a partire dalle 15, al villaggio con artigiani, agricoltori e pastori. Poi, alle 17, si parte con la sacra rappresentazione.

3 dicembre 2013
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