Varese

Varese, Serge Latouche in cattedra parla della decrescita. Alle Ville Ponti

latoucheSecondo Serge Latouche non è la crescita economica a garantire il benessere dei popoli. Anzi, per l’economista e filosofo francese i maggiori problemi ambientali e sociali del nostro tempo sono dovuti proprio alla crescita ed ai suoi effetti collaterali. Di qui l’urgenza di una strategia di decrescita, incentrata sulla sobrietà, sul senso del limite, per tentare di rispondere alle gravi emergenze del presente.

Una teoria che Serge Latouche esporrà durante il convegno “La decrescita, una sfida per il futuro” che si terrà martedì 3 dicembre 2013, alle ore 14.30 al Centro Congressi Ville Ponti di Varese (piazzale Litta, 2) nella Sala Napoleonica.

Un evento organizzato da Kiwanis Varese, insieme all’Università dell’Insubria, all’Ordine e all’Associazione dei Consulenti del Lavoro di Varese che porteranno a Varese il massimo esponente della teoria della decrescita in una delle sue rare apparizioni italiane. Obiettivo: proporre a operatori economici del territorio, rappresentanti delle istituzioni e studenti riflessioni quanto mai attuali in un presente ancora in piena crisi dove la decrescita è un dato oggettivo fatto di numeri imposti dalla congiuntura economica mondiale.

«Ogni nuova idea – spiega Alfonso Carollo, Presidente di Kiwanis Varese, l’organizzazione internazionale impegnata in progetti a sostegno dell’infanzia – deve essere ascoltata e vagliata, specie in un periodo difficile come quello attuale. Dobbiamo trovare nuovi modi per garantire un futuro alla collettività e, in linea con lo spirito della nostra associazione, all’infanzia».

Parlare di decrescita non è mai semplice: il dibattito ruota intorno alla sua accezione positiva o negativa. La decrescita può essere felice o è sempre infelice? «Sicuramente l’occasione di ospitare Latouche e gli interventi dei docenti universitari che seguiranno – aggiunge Matteo Rocca, Direttore del Dipartimento di Economia all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese – ci offrirà importanti riflessioni da fare, con uno spirito critico, sul nostro modello di vita. Questa occasione cade in un momento importante, un momento in cui una certa apertura è necessaria».

Latouche è spesso considerato un provocatore: usa lo slogan della decrescita per indicare la necessità di uscire dalla società dei consumi che non possono crescere all’infinito e che sembrano essere dettati da una obsolescenza programmata dei beni che ci obbliga a consumare sempre. «Le sue idee sono certo provocatorie – aggiunge Giuseppe Armocida, Professore di Storia della Medicina all’Università degli Studi dell’Insubria di Varese, che farà da moderatore dell’evento – ma nella storia moderna prendono sempre più valore. Averlo ospite a Varese, una città che da sempre sa portare la provocazione nel dibattito nazionale, porterà ad un intrigante confronto di idee e di posizioni».

Alla Lectio Magistralis di Serge Latouche si affiancheranno, dopo il saluto introduttivo del Prorettore Vicario dell’Università degli Studi dell’Insubria, Giuseppe Colangelo, le relazioni di Marcello Spanò (Università dell’Insubria), Luca Carbone (Unisalento Lecce), Luca R Perfetti (Università degli Studi di Bari).

2 dicembre 2013
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