Varese

Varese, nuovo sistema di sicurezza in piazza Repubblica. Ma resta qualche difficoltà

OLYMPUS DIGITAL CAMERAPresentato tre anni fa alla Fiera di Varese alla Schiranna, il progetto di “sicurezza partecipata” su piazza Repubblica a Varese è rispuntato. Oggi è stato proposto in Comune a Varese, con una coda dimostrativa nella centralissima piazza oggetto dell’intervento. A farla da padrona, è Finmeccanica che, mediante una sua società, la Selex ES, ha realizzato un sistema di sicurezza per il controllo di Piazza Repubblica e dello Stadio. A presenziare al lancio (anzi, del ri-lancio) della iniziativa, il presidente Lega Calcio di serie B, Andrea Abodi, e il presidente del Pirellone, Roberto Maroni. 

Ma come attivare il sistema di sicurezza targato Finmeccanica? Ci ha pensato Francesco Valdevies, uno dei vertici Selex, a spiegarlo. Grazie alla tecnologia Bluetooth, è possibile che un cittadino, entrato in piazza Repubblica, possa inviare un allarme alle Forze dell’ordine per un pericolo avvertito nella piazza. A questo punto, si attivano le telecamere installate su alcuni pali della luce e sensori in grado di verificare se il suono proveniente dalla piazza sia quello di uno sparo, di una bottiglia spaccata o di qualcos’altro. Se, verificate le immagini, si conferma il pericolo, scatta l’intervento delle Forze dell’ordine. Un sistema innovativo che, come si spiega oggi, interesserà tre città campione: Milano, Bergamo e Varese.

Un ritardo di tre anni che il sindaco di Varese Attilio Fontana dice essere “colpa della burocrazia, delle authority, dei mille ostacoli”. Mentre Maroni rimarca il carattere “sperimentale” dell’iniziativa, e indossa un “fratino intelligente”, una casacca con scritto Steward con cui ci si può comunicare con le Forze dell’ordine allo stadio.

Al termine della presentazione vertici della società Selex ES, sindaco e assessori, giornalisti, tutti si recano in piazza Repubblica per verificare il funzionamento del sistema. Ma si scopre che per fuinzionare il sistema ha bisogno di una app che va scaricata. A questo punto si comprende che l’app deve essere caricata sul sito del Comune e da lì scaricata. Ma non sono chiari i tempi che tale operazione richiederà. Non solo: si scopre anche che questo sistema, al momento, non è compatibile con Apple, e per superare questo problema si dovrà passare dal Wi-Fi. Ma prima di arrivare ad attivare definitivamente il sistema, pare che il sistema sarà verificato con la collaborazione di una “utenza amica”, ovvero operatori legati a Confcommercio. Dunque tempi non brevissimi per la partenza definitiva del sistema.

30 novembre 2013
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